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Fulminacci riceve in sala stampa il Premio Assomusica 2026, mentre il suo brano continua a raccogliere consensi. All’orizzonte l’uscita del quarto disco, “Calcinacci”, e un tour nei palazzetti ribattezzato “Palazzacci”, mentre è quasi alle spalle(manca l’atto finale) la settimana del Festival di Sanremo.

“È stata una settimana stupenda, nella quale mi sono divertito ogni giorno.” continua Fulminacci “Il pezzo sta piacendo molto. Tutte le persone che incontro dicono di essere innamorate. Questo non è scontato. Se sono superstizioso? Come riti scaramantici ultimamente uso l’anti-scaramanzia. Mercoledì sono passato intenzionalmente sotto una scala. Ho capito che su di me almeno i rituali non funzionano.”

Commenta poi l’esibizione della serata cover, accolta molto positivamente e che ha visto la partecipazione di Francesca Fagnani.

Dell’esibizione parla come di un momento di puro divertimento, con un omaggio agli anni Settanta condiviso con Francesca Fagnani, oltre che delle possibilità di vittoria.

“Alla vittoria penso.” dice con leggerezza “Probabilmente vincerò stasera. Ieri sera mi sono divertito. Abbiamo fatto un omaggio a una grande canzone degli anni ’70 che è un po’ nel dna di tutti. Volevo troppo farne una in bianco e nero accanto a una persona che stimo come Francesca Fagnani. È davvero molto simpatica ed è bello che sia uscito questo suo lato ieri sera. Siamo qui per giocare bene.

La sua partecipazione appare curata e coerente anche dal punto di vista estetico.

“Mi piace essere elegante, anche un po’ vintage perché coerente con il brano che porto. Mi sono divertito a raccontare anche esteticamente questa canzone.”

Fra le curiosità anche la condivisione del percorso scolastico, anche se non in classe, con Eddie Brock.

“Non sono mai stato con lui in classe e non conosco la sua media. Diciamo che era un po’ più fomentato rispetto a me, che non è che scherzassi. Probabilmente avevo voti più alti in condotta. Mi mettevo al primo banco, studiavo poco ma mi piazzavo lì. Alla maturità sono uscito con un onesto 75.”

Fra le domande poste vi è quella sul fatto se senta cha il brano in gara sia percepito un brano “generazionale”.

“Forse sì” commenta “appartengo a una generazione non più adolescenziale. C’è questo sentimento di disillusione e voglia di leggerezza allo stesso tempo. Mi sento fortunato a preoccuparmi per questo lavoro. Ho l’ansia a volte per gestire questo lavoro. Vivo in questa leggerezza mentre nel mondo succedono cose terribili delle quali mi sento anche in colpa. Cantare ‘Stupida sfortuna’ con un leggero balletto lo vedo un po’ come quello che facciamo tutti oggi. Cerchiamo di surfare fra onde terribili cercando di sorridere.”

“Chi vorrei nella cinquina? Se vince Ditonellapiaga e arrivo secondo piango e batto i pugni a terra disperato. Ci vogliamo tanto bene e voglio fare questa gag. Io quinto, per umiltà. Sappiamo tutti che vinco io, però per umiltà. Poi mettiamo Chiello, Tredici Pietro, Tommaso Paradiso.”

A fine conferenza uscendo dalla sala stampa, commenta infine l’eventualità d una vittoria.

“Se vinco faccio un bagno nel Mar Ligure.”