“La riduzione dei fondi per le prestazioni aggiuntive in ASL1 è una scelta grave e incomprensibile. In questo modo diventa impossibile ridurre le liste d’attesa e si mettono a rischio anche attività fondamentali come gli screening”. Lo dichiara Enrico Ioculano, consigliere regionale del Partito Democratico, che ha presentato un’interrogazione al presidente della giunta regionale Bucci.
Le deliberazioni (867 e 872) approvate da ASL1 a fine dicembre 2025 certificano un taglio netto delle risorse per il 2026. Il budget destinato alle prestazioni aggiuntive della dirigenza medica e sanitaria scende da oltre 3,3 milioni di euro nel 2025 a circa 2,18 milioni di euro. Ancora più pesante la riduzione per il personale delle professioni sanitarie, con un limite di spesa di circa 224 mila euro, a fronte di una spesa che nel 2025 aveva superato i 726 mila euro.
“Parliamo di risorse indispensabili”, sottolinea Ioculano, “perché oggi le prestazioni aggiuntive servono a compensare carenze di organico ormai strutturali e a garantire servizi essenziali. Senza questi strumenti, le liste d’attesa sono destinate ad allungarsi ulteriormente e gli screening, a partire da quelli oncologici, rischiano rallentamenti inaccettabili”.
Una situazione resa ancora più critica dall’entrata in vigore, dal 1° gennaio 2026, del riordino del servizio sanitario regionale. “La Regione chiede alle aziende sanitarie di reggere un cambiamento organizzativo importante”, aggiunge il consigliere PD, “ma allo stesso tempo riduce le risorse necessarie per farlo. È una contraddizione evidente”.
Con l’interrogazione, Ioculano chiede alla giunta regionale di chiarire perché nella programmazione 2026 non siano state confermate le risorse aggiuntive che avevano sostenuto i budget del 2025 e quali azioni intenda intraprendere per evitare che questi tagli si traducano in meno prestazioni, tempi di attesa più lunghi e un indebolimento concreto della sanità pubblica ligure.








