Incontro proficuo quello tenuto ieri in prefettura tra il prefetto, Valerio Massimo Romeo, e le associazioni di volontariato che operano su Ventimiglia.

Erano presenti all’incontro i rappresentanti di Save the Children, Diaconia Valdese, Medici del Mondo, We World onlus e CARITAS Intemelia.

Il prefetto ha avuto modo di conoscere e apprezzare l’ottima rete di volontariato esistente nella città di confine, che opera per garantire assistenza ai profughi in transito in attesa di riuscire a superare la frontiera francese. 

Le iniziative curate dal volontariato sono tante e tutte meritevoli di attenzione e riconoscimento. 

Il prefetto è stato messo a conoscenza che le suddette associazioni, oltre alla Caritas e Croce Rossa, hanno creato su Ventimiglia una rete di solidarietà, con attività umanitarie svolte quotidianamente nei confronti di migranti bisognosi di ricevere assistenza, anche in molti casi di tipo sanitario di primo livello. 

Dette associazioni assicurano inoltre sostegno legale per coloro, in genere pochi, che intendono rinunciare ad attraversare il confine e chiedere la protezione internazionale in Italia. 

Il prefetto, nel sottolineare la positiva azione umanitaria delle associazioni presenti all’incontro, si è poi soffermato sulla recente iniziativa avviata, con l’avallo ministeriale, concernente la realizzazione in Ventimiglia di Punti di Accoglienza Diffusa (PAD), il cui scopo, nei fatti, coincide in gran parte con le azioni di sostegno umano e materiale già svolto dal mondo del volontariato. 

Il prefetto, dopo aver illustrato la non percorribilità, sotto il profilo giuridico, di alcuni soluzioni proposte che rimandano a pregresse esperienze riguardanti centri di notevoli dimensioni appositamente dedicati ai migranti in transito, ha evidenziato che lo scopo dei PAD “è quello di fornire una temporanea soluzione alloggiativa, anche notturna, che in una prima fase sperimentale si rivolge ai soggetti più vulnerabili, quali famiglie con minori, donne e persone bisognose di assistenza sanitaria di primo livello”.

A tale riguardo è stato predisposto un protocollo d’intesa tra la prefettura di Imperia e il Comune di Ventimiglia che pone le basi per lo sviluppo successivo della iniziativa, secondo specifici progetti che potranno essere finanziati, tramite il Comune di Ventimiglia, da parte del Ministero dell’Interno, al quale è stata già trasmessa la bozza del protocollo.

L’iniziativa è stata apprezzata dai rappresentanti delle associazioni di volontariato presenti all’incontro, che potranno aderire al protocollo per accettazione. 

Anche in tale sede, comunque, il prefetto ha ribadito che, accanto agli interventi umanitari, rimane ferma e rigorosa su Ventimiglia l’azione dello Stato e per esso della prefettura e delle Forze dell’Ordine volta alla repressione di ogni forma di illegalità connessa al fenomeno migratorio, anche con riferimento a coloro che speculano sui loro connazionali, costringendoli a pagare talvolta cospicue somme di danaro per attraversare il confine francese (i passeur). 

Sul punto, è stato ricordato che il prefetto Romeo e il questore di Imperia Peritore hanno già varato, in sede di Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, mirati interventi di controlli straordinari su Ventimiglia, con cadenza settimanale volti a contrastare ogni fenomeno di illegalità.

A tali interventi ne seguiranno altri, anche più incisivi e a più ampio spettro volti al ripristino delle condizioni di legalità.

Il prefetto, nella serata di ieri, ha costituito un apposito gruppo di lavoro misto per le criticità connesse allo stazionamento di migranti in alcune aree della città, affidato al coordinamento del capo di Gabinetto della prefettura, viceprefetto aggiunto Maria Grazia Pepe, che da tempo segue la problematica, affiancando il prefetto nella iniziativa programmata.