“La Liguria è una regione cerniera, naturalmente vocata all’export e agli scambi internazionali. Ospitare questa Convention significa riaffermare una storia che affonda le radici nei secoli del commercio e della navigazione”. È il presidente della Camera di Commercio Riviere di Liguria, Enrico Lupi, a dare il tono all’apertura della 35esima Convention Mondiale delle Camere di Commercio Italiane all’Estero, ospitata a Genova.
Ma accanto al benvenuto ai delegati delle 86 CCIE attive in 64 Paesi, Lupi lancia anche una provocazione politica. “Dobbiamo recuperare quella storicità e quella capacità operativa che la Legge Madia ci ha limitato”. Un riferimento diretto alla riforma che ha ridotto risorse e funzioni del sistema camerale e che, secondo Lupi, merita oggi una riflessione alla luce delle nuove sfide dell’internazionalizzazione. Una stoccata che riapre il dibattito sul ruolo delle Camere di Commercio come motore dello sviluppo economico e del sostegno alle imprese.
Ad aprire ufficialmente i lavori è stato il presidente della Camera di Commercio di Genova, Luigi Attanasio, che ha richiamato la vocazione internazionale della città e il suo storico ruolo di ponte tra l’Italia e i mercati del mondo. La Convention, organizzata da Assocamerestero e Camera di Commercio di Genova con Unioncamere e il supporto di Camera di Commercio Riviere di Liguria, Liguria International e BPER Banca, riunisce per tre giorni istituzioni, imprese e rappresentanti della rete camerale italiana all’estero per confrontarsi sulle nuove rotte del commercio globale e sulle opportunità per il Made in Italy.
Nel suo intervento il presidente di Assocamerestero, Mario Pozza, ha tracciato il bilancio del triennio appena concluso, sottolineando il percorso di autoriforma della rete delle CCIE e la necessità di continuare a investire nella qualità dei servizi e nel supporto alle imprese sui mercati internazionali.
Da Genova arriva così un doppio messaggio: rafforzare la presenza del Made in Italy nel mondo e restituire centralità a un sistema camerale chiamato a giocare un ruolo sempre più strategico nella crescita del Paese.








