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Aldilà degli sviluppi riguardo il famoso ‘concordato’ e delle decisioni del Tribunale, Rivieracqua procede nel suo percorso che coinvolgerà tutti i comuni della provincia, riuniti in un unico ente consortile che erogherà acqua alla stessa tariffa per tutti i cittadini.

Ha provato a smarcarsi il comune di Bordighera, guidato dal suo sindaco Vittorio Ingenito sostenuto in questa crociata oltre che dalla sua maggioranza anche dai banchi della minoranza. Nulla da fare: il Consiglio di Stato ha rigettato il ricorso presentato dall’amministrazione Ingenito, confermando la prima sentenza del Tar, impedendo di fatto il mantenimento dell’autonomia di Bordighera sulla gestione della distribuzione dell’acqua ai suoi cittadini.

Purtroppo è proprio così – conferma il sindaco Ingenito – noi abbiamo fatto opposizione al Consiglio di Stato e l’esito, scontato, era quello che ci aveva paventato il nostro legale. Ora abbiamo la grande preoccupazione di dover conferire dei beni (gli impianti dell’acquedotto comunale) ad una società che si trova coinvolta in una procedura concorsuale che è stata appena revocata e alla quale ne seguirà probabilmente un’altra per un accordo di ristrutturazione del debito”.

“In Rivieracqua restano delle passività importanti – prosegue – e a questo punto noi riteniamo che solo l’ingresso di un socio privato possa ridurre quel passivo che altrimenti andrebbe a ricadere sulla tariffa. Non vogliamo che avvenga la socializzazione delle perdite che comporterebbe aumenti elevatissimi per tutti i cittadini”.

“Ad oggi Bordighera paga circa 35 centesimi a metro cubo, in provincia la tariffa media è tre volte tanto, non vogliamo credere che a questo aumento vadano aggiunti anche i milioni di euro di passività, spalmati sulle bollette degli utenti. Questo non deve succedere, ci batteremo per trovare una soluzione diversa anche per avere maggiori competenze manageriali che solo un socio privato può avere piuttosto di una gestione pubblica che negli ultimi anni ha dimostrato tutta la sua inefficienza”.

“Questa decisa presa di posizione, Bordighera e il suo Consiglio Comunale l’hanno votata all’unanimità nel dicembre 2020 – precisa Ingenito – dando mandato al sottoscritto e al consigliere Pallanca di difendere il nostro patrimonio idrico integrato. Anche i prossimi incontri che avremo con Rivieracqua saranno a rappresentanza di tutto il Consiglio Comunale per la tutela non solo del servizio idrico ma anche dei posti di lavoro”.

Sul tavolo provinciale ballano le questioni di Rivieracqua ma anche della Riviera Trasporti, due fronti che potrebbero mutare gli scenari in vista dell’elezione del prossimo presidente provinciale.

“È un discorso che è diventato molto politico – termina il sindaco di Bordighera – e sinora non è stata trovata una convergenza su un candidato. Anzi, il fatto che si possano presentare due o tre liste, significa contrapposizione tra centro-destra e centro-sinistra e noi, eletti in una lista civica di centro-destra, vogliamo trovare all’interno del programma del candidato di centro-destra proprio il passaggio che prevede l’ingresso del privato nella compagine di Rivieracqua, e anche per Riviera Trasporti diciamo che il cittadino non deve pagare debiti pregressi per errori commessi da altri”.

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