polizia ventimiglia

Nella serata di domenica 26 aprile, la Polizia di Stato di Ventimiglia, a seguito di celere attività investigativa coordinata dal dirigente vice questore dott. Paolo Arena, ha dato esecuzione all’ordinanza di misura cautelare del divieto di avvicinamento alla persona offesa, disposta dal GIP su richiesta della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Imperia, nei confronti di un individuo indagato per i reati di atti persecutori e lesioni personali aggravate.

Tutto ha origine il 13 aprile scorso, quando una pattuglia volante del commissariato di Ventimiglia interveniva per sedare una lite tra due conviventi. Gli agenti, ascoltando la vittima ancora scossa per l’accaduto, si rendevano conto che fosse stata malmenata e la accompagnavano al pronto soccorso di Bordighera per le cure del caso. La donna veniva dimessa con una prognosi di 14 giorni.

In sede di denuncia, la vittima riferiva dell’inizio della relazione ad aprile dello scorso anno e della convivenza a partire dall’ottobre 2025; una relazione burrascosa sin da subito, con il compagno spesso in stato di ubriachezza da alcol, che non perdeva occasione per minacciarla gravemente di ucciderla con un coltello se l’avesse lasciato. “Se non stai con me ti ammazzo
 se mi lasci ti ammazzo e poi mi ammazzo”.

Le minacce e gli insulti, a causa dell’asfissiante gelosia, si facevano sempre piĂč frequenti, sconfinando in percosse e lancio di bottiglie, fino al 13 aprile, quando, a causa di un messaggio ricevuto su Instagram dalla donna, l’uomo, accecato dalla morbosa gelosia, la colpiva con un pugno all’occhio provocandole un vistoso ematoma. La donna era quindi costretta a fuggire dall’abitazione contattando la Polizia di Stato.

A seguito di tali episodi veniva attivata la procedura del “codice rosso”, con vigilanza h24 sotto casa e l’immediato coinvolgimento della Procura imperiese. L’attivitĂ  investigativa condotta dalla polizia giudiziaria del Commissariato di Ventimiglia, basata sulle informazioni assunte, sull’acquisizione di pregresse annotazioni per interventi presso l’abitazione e dei referti medici, nonchĂ© sulla riconosciuta attendibilitĂ  delle dichiarazioni della persona offesa, consentiva di raccogliere elementi di responsabilitĂ  penale a carico dell’uomo, confluiti nell’informativa di reato trasmessa alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Imperia.

Quest’ultima richiedeva al GIP l’adozione della misura cautelare del divieto di avvicinamento alla persona offesa, con applicazione del braccialetto elettronico e prescrizione di mantenersi a una distanza di almeno 500 metri, oltre all’assoluto divieto di comunicazione.

Ancora una volta, la Polizia di Stato raccomanda di non far cadere nel silenzio situazioni di violenza domestica, pensando erroneamente che siano casi isolati, ma di agire tempestivamente chiamando il numero di emergenza 112 NUE, per attivare, in piena condivisione con l’Autorità Giudiziaria, il protocollo di tutela che costituisce un’alternativa efficace.

Il provvedimento eseguito costituisce misura cautelare disposta in sede di indagini preliminari, avverso cui Ăš ammesso mezzo di impugnazione. Il destinatario del provvedimento Ăš persona sottoposta alle indagini e, pertanto, presunto innocente fino a sentenza definitiva.