[beevideoplayersingle adstype=”video-ads” videourl=”https://vimeo.com/212373710″ videoadsurl=”https://vimeo.com/224092271″ adsurl=”https://www.sialpieve.com/”]Giungendo da Ventimiglia, proseguendo verso il confine con la Francia, si rimane affascinati dal promontorio della Mortola e dal giardino magico di Villa Hanbury.

Di proprietà della famiglia Orengo, il podere venne acquistato dai fratelli Thomas e Daniel Hanbury nel 1867.

La proprietà presentava una enorme ricchezza di microclimi derivati da diversità di esposizione alla luce e ai venti, dalla differente acclività e condizioni di umidità. I due fratelli li seppero sfruttare al meglio, riconoscendo le condizioni più favorevoli alla crescita delle piante che desideravano coltivare.

Un lavoro lungo una vita che ha reso il giardino botanico uno dei più belli e rilevanti al mondo. 

Recentemente anche il quotidiano Nice Matin ha messo gli Hanbury al primo posto tra i cinque giardini più belli delle Alpi Marittime.

Proprio per questi motivi nei decenni il giardino botanico è diventato un importante polo turistico capace di attirare migliaia di visitatori ogni anno.

Il 2017 è un anno speciale, segna infatti il 150° anniversario dei giardini.

Luigi Minuto, Presidente del Centro di Servizio di Ateneo per i Giardini Hanbury dell’Università degli Studi di Genova, ci racconta le caratteristiche del parco, l’importanza per la ricerca botanica a livello internazionale e gli eventi in programma per festeggiare l’importante anniversario.