Con appena 43 metri quadrati di palcoscenico e 90 posti a sedere, il teatro Salvini di Pieve di Teco è considerato il più piccolo teatro del mondo. Incastonato tra gli antichi caruggi del borgo medievale, il teatro presenta una sala unica per dimensioni e grazia strutturale, di chiaro impianto tipicamente sei-settecentesco a ferro di cavallo.

Originariamente adibito a forno, la sua trasformazione in sala teatrale, avvenuta nel 1834, si deve unicamente alla caparbietà di un consigliere comunale dell’epoca, Giuseppe Manfredi, e al desiderio dei pievesi di avere un secondo teatro oltre al più ampio e antico Teatro Olimpico.

Pur di dimensioni così ridotte il Teatro Salvini si candida ad ospitare non solo monologhi, ma anche incontri, conferenze e concerti solistici o da camera grazie anche all’ottima acustica che il restauro, effettuato da ebanisti specializzati, ha restituito alla sala.

Il recupero ha riportato la struttura alla sua bellezza originaria, quella di un “teatro-bomboniera” che, pur essendo collocato in un piccolo paese dell’entroterra dell’estremo ponente ligure, è attivo con variegate proposte artistiche anche di alto livello.

Le prime informazioni sulla propensione di questa cittadina a ospitare e a realizzare spettacoli teatrali messi in scena sia da compagnie locali e dialettali sia da compagnie professionali di giro risalgono ai primi anni del 1700. Alcune testimonianze storiche infatti definiscono gli abitanti di Pieve di Teco “molto inclinati e molto amanti della musica e del teatro”.

La crisi demografica ed economica seguita alla Prima Guerra Mondiale spegne il fermento che aveva favorito la nascita e la crescita del Salvini: inizia così la triste decadenza del teatro, e il Salvini è definitivamente chiuso.

Nel 2004, con i lavori di recupero della struttura, la Provincia di Imperia sceglie di ribaltare il finale di una storia di decadenza culturale e di restituire questo piccolo gioiello al suo territorio, animandolo con una programmazione di rilievo, nonostante le dimensioni contenute.

Di recente, il teatro è stato aperto in occasione delle visite guidate a cura dei ragazzi del Polo tecnologico imperiese, che facendo da “Cicerone” hanno mostrato ai visitatori questo gioiello della provincia.