[beevideoplayersingle adstype=”video-ads” videourl=”https://vimeo.com/201115602″ videoadsurl=”https://vimeo.com/224092271″ adsurl=”https://www.sialpieve.com/”]È stato uno dei temi che più ha infiammato il dibattitto pubblico a Imperia nell’ultimo periodo. Via Cascione, con la Ztl voluta dal Comune nella parte alta, è stata per mesi al centro di un’interminabile battaglia giudiziaria fatta di carte bollate e di polemiche politiche non del tutto sopite. Da una parte i commercianti contrari al progetto, dall’altra il Comune e una parte degli esercenti favorevoli. I lavori alla fine, in una tormentata mattinata di maggio, sono partiti e la prima parte dell’opera potrebbe essere consegnata già a febbraio.

A margine del cantiere, si erge il Teatro Cavour, chiuso ormai da tempo per problemi di sicurezza. Una ferita aperta per la città, che potrebbe essere però presto rimarginata. Come spiega l’assessore alla Cultura, Nicola Podestà, a breve i lavori dovrebbero partire e potrebbero essere terminati già entro la fine dell’anno.

Poco più in là rispetto al Teatro Cavour, sorge l’ex sede della Banca d’Italia di Imperia, con i suoi 3.400 metri quadrati. L’immobile è stato di recente messo in vendita, all’interno della procedura di riorganizzazione che entro il 2018 porterà a sole 39 le filiali sul territorio nazionale. Ed è chiaro che una parte importante del futuro di Via Cascione passerà dal futuro di quell’edificio.

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