“Una vicenda triste e grottesca che sta andando avanti male”. Queste le parole utilizzate dal segretario provinciale CGIL Imperia per commentare gli sviluppi della vertenza DPS Trony, dopo l’incontro al MISE dello scorso 27 marzo. In provincia di Imperia, la vicenda riguarda 25 lavoratori, che hanno visto sospesi il lavoro e la retribuzione.

Nel corso dell’incontro di martedì scorso a Roma le organizzazioni sindacali hanno avanzato la richiesta di ottenere l’esercizio provvisorio al fine di poter avanzare richiesta di Cassa Integrazione Straordinaria. L’ammortizzatore sociale sarebbe utile nel caso della cessione di tutta o parte della rete vendita a terzi perché darebbe ai lavoratori la garanzia di essere assunti da parte di chi subentra nei punti vendita. Diversamente resterebbero a casa.

La curatela ha al momento escluso l’esercizio provvisorio in quanto non ritiene che ci siano condizioni tali da rendere sostenibile la continuazione di attività. Per questo motivo, i sindacati si sono impegnati a presentare la richiesta direttamente al giudice. Intanto, le parti si rincontreranno per un nuovo incontro al MISE il 5 aprile.

“Ci sono anche problemi pratici nell’immediato a cui bisogna dare una risposta”, aggiunge Fellegara. “Ci sono clienti che devono ritirare della merce o che avevano dato anticipi, ci sono oggetti personali dei lavoratori rimasti nei punti vendita, che vorrebbero giustamente recuperare, nonché le chiavi dei negozi rimaste in possesso di alcuni lavoratori che non sanno a chi darle”.