polizia frontiera

La frontiera terrestre di Ventimiglia costituisce un bacino di vita interconnesso tra Italia e Francia anche in materia di criminalità e ciò è ampiamente dimostrato dai risultati operativi ottenuti dalla Polizia di Frontiera nell’ultima settimana.

Sono stati effettuati ben 7 arresti di cui 5 nell’ambito delle diverse tipologie di pattugliamento congiunto, che costituiscono uno strumento particolarmente efficace per prevenire e contrastare forme di criminalità gravi a carattere transnazionale.

La Squadra/Brigata Mista, le Pattuglie Miste di Polizia Giudiziaria, ma anche le ordinarie Unità Mobili di Frontiera garantiscono il velo di sicurezza nell’ambito della Specialità che concerne, in primis, la lotta contro l’immigrazione clandestina ed il terrorismo, ma anche la cattura di latitanti che tentano di garantirsi l’impunità fuggendo all’estero.

I servizi della Polizia di Frontiera, effettuati sulla base di direttive impartite dalla 1° Zona Polizia di Frontiera Piemonte-Liguria-Valle d’Aosta, sono inseriti in un dispositivo di sicurezza ben più ampio, concertato dal Questore di Imperia in applicazione delle disposizioni emesse dal Prefetto di Imperia, che tiene conto anche del particolare momento storico, stravolto dallo scontro armato sul territorio ucraino e dalla complessa situazione internazionale che impone una maggiore e scrupolosa attenzione volta a neutralizzare insidie attraverso accurate misure di vigilanza e sicurezza.

Sono proprio questi servizi che, nel corso degli ultimi 6 giorni hanno consentito di arrestare 7 persone, per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, per violazione del divieto di reingresso in seguito ad espulsione, per mandato di arresto europeo:

– un cittadino francese di 25 anni, B.A. residente nelle Alpi Marittime, controllato dal dispositivo della Squadra Mista a Breil sur Roya (F), alla guida del proprio veicolo a bordo del quale viaggiavano due cittadini tunisini sprovvisti di documenti. E’ stato quindi tratto in arresto in territorio francese per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina;

– due cittadini marocchini, M.L. di 18 anni e B.A. di 28 anni, entrambi residenti in Francia, controllati dal dispositivo della Squadra Mista sull’autostrada francese A8, nei pressi dell’uscita di Mentone, con a bordo del loro veicolo ben 4 cittadini bangladesi sprovvisti di documenti;

– un cittadino italiano di 72 anni, R.C.C. residente a Ventimiglia, unitamente ad una cittadina spagnola di 77 anni – G.D.R.E. – controllati dalla Pattuglie Miste di Polizia Giudiziaria sull’autostrada francese A8 con a bordo del loro veicolo 2 cittadini bangladesi sprovvisti di documenti;

– un cittadino georgiano di 38 anni, K.G., controllato a bordo di un autobus di linea proveniente dalla Spagna e diretto a Genova, in possesso di un passaporto georgiano. Sottoposto ad accertamenti in banca dati, è risultato colpito da decreto di espulsione emesso dal Prefetto di Milano nel 2020 che di fatto gli impedisce di entrare in Italia, per cinque anni, senza una speciale autorizzazione del Ministro dell’Interno – un reato punibile con la reclusione.

– Un cittadino serbo di 48 anni, J.D., controllato a bordo di un autobus di linea proveniente da Marsiglia e diretto a Roma, munito di passaporto serbo. Sottoposto ad accertamenti in banca dati, è risultato colpito da Mandato di Arresto Europeo emesso dalle autoritĂ  tedesche nel 2021 per reiterati furti in appartamenti, aggravati dalle modalitĂ  con cui sono stati perpetrati, commessi dal 2013 al 2014. Il ricercato in ambito europeo è stato assicurato alla giustizia, associato presso il carcere di Sanremo in attesa di estradizione, richiesta dall’autoritĂ  straniera.

“I sette arresti effettuati negli ultimi sei giorni dalla Polizia di Frontiera sono prova tangibile della concreta attività di prevenzione e repressione sulla fascia confinaria di Ventimiglia, in particolare nei confronti del fenomeno dell’immigrazione clandestina”, riferisce il dirigente Martino Santacroce. “L’attenzione sarà mantenuta ad un livello altissimo, in conformità con le direttive ricevute dal Signor Prefetto e dal Signor Questore di Imperia, che nascono da un’attenta analisi del rischio, acuito dagli eventi internazionali”.