[beevideoplayersingle videourl=”https://vimeo.com/229576782″]“Trattati come un peso, un problema, un costo, siete invece un dono”. Si conclude così il volantino affisso i cancelli della parrocchia di Sant’Antonio, la chiesa alle Gianchette a Ventimiglia, che ha terminato oggi di accogliere i migranti dopo oltre un anno.

Era il 31 maggio 2016. Dopo una giornata tesa, con i migranti in marcia verso la Francia bloccati all’altezza del Forte di Santa Tecla, furono la Caritas e la Diocesi a sbloccare la situazione, proponendo ai migranti a dormire e trovare ristoro all’interno della chiesa.

Nei giorni scorsi, gli ampliamenti al centro gestito dalla Croce Rossa al Parco Roja hanno permesso il trasferimento degli ultimi migranti ospitati alle Gianchette. Oggi, anche le ultime quattro donne rimaste sono state accompagnate al parco.

Simbolo di questa esperienza Don Rito Alvarez, parroco colombiano scampato da piccolo ai narcos e difensore del valore dell’accoglienza, ribadito più volte da Papa Francesco. Migliaia di migranti sono passati dalla chiesa delle Gianchette in questi mesi. Nell’ultimo periodo, soprattutto donne e bambini. Intorno ad essi, tanti volontari che hanno prestato aiuto. Una grande famiglia, per dirla con le parole di quel volantino appeso a un cancello da oggi chiuso.

 

 

Il volantino appeso al cancello:

Articolo precedenteTerminano i saldi estivi: come sono andati a Sanremo?
Articolo successivoDa “Mai dire” ad Arma, la comicitĂ  di Dado Tedeschi