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È stata prolungata fino al 12 dicembre la mostra “Les fils, idea, i fili” a Ventimiglia Alta, nella chiesa di San Francesco. Il progetto è a cura di Silvia Alborno e Lucia Palmero e l’allestimento aereo è stato pensato dall’architetto-scenografo Peter Bottazzi.

Le opere ricamate di Pier Paolo Quaglia sono tovaglioli, fazzoletti, ritagli di tessuto, federe e strofinacci, tornati alla vita e alla luce da vecchie scatole attraverso le sue mani, durante il primo confinamento del 2020, in una casa studio nel cuore della vecchia Nizza, sotto i tetti di rue de la Préfecture.

Il filo conduttore è il ricamo, appreso nell’infanzia dalle donne del paese di origine dell’artista, Pigna, borgo medievale della Val Nervia.

In programma, nelle prossime settimane, anche due importanti eventi collaterali. Il primo, sabato 27 novembre 2021 ore 16.30, dal titolo “i fili del discorso-la vita è collage”, un colloquio con l’artista e il critico filosofo Nicola Davide Angerame. Il secondo appuntamento, sabato 11 dicembre 2021 ore 16.30, in occasione della 17esima Giornata del Contemporaneo indetta da AMACI (associazione dei musei di arte contemporanea italiani), sarà un evento happening “firma-tovaglioli” con l’artista che incontrerà il pubblico e lascerà la sua traccia ricamata sui pezzi di tessuto che chi vorrà porterà con sé.

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