Secondo i numeri della Caritas, rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, sono triplicate le presenze di migranti che ogni giorno si rivolgono ai volontari per un pasto e una coperta calda.

Sono 260 le colazioni preparate oggi. La maggior parte di queste persone vive nel fiume, nonostante il freddo e gli evidenti rischi connessi alla pioggia e alle allerte meteo.

“Non si fidano. Noi facciamo di tutto, ma non vogliono spostarsi al centro d’accoglienza a Parco Roja,” spiega Christian Papini della Caritas.

Un problema che ha conseguenze pesanti, soprattutto da quando il centro allestito alla chiesa di Sant’Antonio alle Gianchette è chiuso. Nei locali della diocesi, Don Rito dava accoglienza a donne e bambini. Questi, non volendo andare al campo Roja gestito dalla Croce Rossa e non avendo altri luoghi dove rifugiarsi rimangono per strada rischiando di diventare vittime di tratta.

“Da noi arrivano solo uomini a chiedere aiuto. È molto strano che non arrivino donne. Non abbiamo le prove, ma in strada o sul fiume si vedono ragazze e poi non si sa che fine facciano,” denuncia Papini.