Ventimiglia, intervista al campione di paraciclismo Fabio Radrizzani

L’atleta ventimigliese Fabio Radrizzani lo scorso anno si è laureato campione italiano di paraciclismo in Veneto. Ai microfoni di Riviera Time ha raccontato la sua passione per questo sport, dagli allenamenti alle gare: “È iniziato tutto nel 2019 – spiega – ho fatto le prime gare di Coppa Europa senza grandi ambizioni. Poi, al campionato italiano, ho fatto secondo posto a sorpresa alla prima gara cronometro, mentre la domenica, sempre a sorpresa, mi sono classificato primo. Gli ultimi 300 metri ho trovato l’energia per arrivare al traguardo”.

Radrizzani corre per il team Tht Tigullio Handbike, che ha come principale motivo fondante la promozione e la pratica dello sport paralimpico, in particolare il ciclismo per le persone disabili.

“Sette anni fa ho avuto un’infezione all’improvviso e abbiamo dovuto amputare l’arto – prosegue Radrizzani. – Da lì mi sono rialzato e pian piano sono ripartito, prima con il calcio e poi con la bici, che era la mia grande passione. Giorno dopo giorno era sempre una crescita, finché ho incontrato Saverio Di Bari, che corre con l’handbike e che mi ha proposto di far parte della squadra Tht, dandomi l’opportunità di partecipare a queste gare”.

A partire da quest’anno, il campione ventimigliese ha iniziato ad allenarsi con il personal trainer Dennis Giusto: “Ho iniziato a fare potenziamento con Dennis che mi ha aperto un mondo, proviamo a crescere sempre di più. Ogni giorno è superare un ostacolo, vediamo dove si arriva”.

Si può e si deve andare avanti sempre – sottolinea Radrizzani – a tutto c’è una soluzione, bisogna solo aver voglia di trovarla.

Progetti per il futuro? “Questo è stato un anno difficilissimo, ma ho avuto l’occasione di indossare la maglia tricolore per ben due volte. Per quanto riguarda il prossimo anno, il calendario prevede gare di Coppa Europa, campionato italiano e, perché no, partecipare a un mondiale. Questo è un piccolo sogno nel cassetto” – conclude.