serena calcopietro

Ventimiglia, comune della Riviera dei Fiori retto dal centro destra confinante con la Francia, Mentone, Montecarlo, rischia il collasso per le dichiarazioni offensive, squallide, di Serena Calcopietro (FDI), assessore al Turismo, Manifestazioni, Cultura, Teatro, Biblioteche, Sport, Terra, Innovazione Tecnologica, pronunciate sui social per la vittoria referendaria del “NO”.

Nella cittĂ  del “Corsaro Nero” c’è chi dice che Serena, “Meloniana dalla testa ai piedi”, straconvinta che vincesse il “SĂŚ”, quando sono arrivati i risultati ha dato i numeri probabilmente perchè stressata proprio dai troppi incarichi avuti. Altri pensano che se il sindaco Di Muro le avesse dato meno poltrone l’esperta di frontiera di Marketing & Communication Specialist probabilmente non avrebbe perso così grossolanamente i lumi. Tutto può essere.

C’è anche chi è convinto che l’opposizione, la sinistra, chiederĂ  tra poche ore e potrebbe ottenere la sua testa.

Ventimiglia potrebbe essere costretta a fare, in piccolo, quanto ha fatto Il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni che, battuta, impallinata dal “No” si è vista costretta a chiedere ed ottenere le dimissioni in tronco di personaggi di grosso calibro, chiaccheratissimi, quali il ministro al Turismo Daniela Santanchè, l’ex sottosegretario, avvocato e braccio destro di Giorgia, Andrea Delmastro Delle Vedove, la protetta dal ministro Nordio, la capo di gabinetto Giusy Bartolozzi.

Queste le dichiarazioni ed il “veleno” pronunciato sui social dalla Calcopietro in italiano ed in inglese: “A bunch of old school retros scared idiots”, in italiano “un gruppo di retrogradi della vecchia scuola, idioti spaventati”; “we deserve shit justice and left corrupted magistrates”, ovvero “ci meritiamo una giustizia di merda e magistrati di sinistra corrotti”.

Col passare delle ore l’assessore al Turismo Serena Calcopietro ha chiesto scusa: “Profondamente, sinceramente chiedo scusa ai cittadini di Ventimiglia, alla magistratura, a tutti, ho sbagliato. Sono stata travolta ed ho ceduto alle emozioni”.

Da registrare l’intervento in suo aiuto del senatore di FDI, Gianni Berrino che ha detto: “Apprezzo il fatto che Serena Calcopietro abbia riconosciuto di aver compiuto un errore dove mai nessuno chiede scusa. Altre persone hanno insultato pesantemente i sostenitori del ‘SĂŚ’ senza chiedere scusa. Fratelli d’Italia accetta la scelta della maggioranza degli elettori”. Il “comitato del No” ha comunque chiesto le sue dimissioni. Si annunciano giorni roventi.

Il sindaco di Ventimiglia, Flavio Di Muro, sul post offensivo della Calcopietro prende le distanze. “Apprezzo le scuse immediate dell’assessore al Turismo – ha detto – da parte mia nessuna difesa d’ufficio, episodi e queste situazioni distolgono tempo ed energia al compito a cui siamo stati scelti ed incaricati dai cittadini per governare al meglio la nostra cittĂ . Chiedo a tutta la mia maggioranza piĂą attenzione per migliorare sicurezza, pulizia, ordine, manutenzione e servizi. C’è bisogno di un rinnovato impegno ad ogni livello, partendo proprio dal Turismo e Manifestazioni su cui ho grandi aspettative”.

Vera Nesci, capo gruppo del Pd, la sinistra, l’opposizione hanno sottolineato come comportamenti della Calcopietro siano “incompatibili con qualsiasi incarico pubblico”.

Non a caso Democrazia, dal greco Dèmos “popolo” e KrĂ tos “potere” significano che il potere appartiene al popolo.