Liceo aprosio

Una lettera piena di gratitudine, affetto e riconoscenza quella scritta dai genitori di Miriam per ringraziare pubblicamente il Liceo Aprosio di Ventimiglia, la scuola frequentata dalla giovane studentessa durante gli anni segnati dalla malattia e dalle cure ospedaliere.

Parole sentite che raccontano non soltanto l’impegno scolastico dell’istituto, ma soprattutto la vicinanza umana dimostrata da docenti e personale scolastico nei confronti della ragazza e della sua famiglia.

“In questa scuola Miriam ha trovato sicuramente docenti preparati e personale scolastico valido – scrivono i genitori – ma soprattutto alleati nel suo percorso, sia intellettivo che umano”. Un sostegno concreto che si Ăš manifestato anche nei momenti piĂč difficili. Il liceo, infatti, aveva attivato la didattica a distanza ancora prima della pandemia, per permettere alla studentessa di seguire le lezioni durante i lunghi ricoveri all’Istituto Giannina Gaslini di Genova.

Ma non solo. Alcuni insegnanti, terminata la giornata scolastica a Ventimiglia, raggiungevano l’ospedale per stare accanto alla ragazza. “Prendevano il treno con destinazione stanza 13, secondo piano, padiglione 16 del Gaslini – raccontano i genitori – in parte per aggiornarla sulle lezioni, ma principalmente per farle sentire la loro vicinanza“.

Un legame che non si Ăš mai interrotto. Anche oggi che Miriam frequenta l’universitĂ  a Genova, studenti e professori del liceo continuano a organizzare iniziative solidali a sostegno della ricerca sulla patologia della giovane e partecipano con entusiasmo alle campagne benefiche promosse dalla famiglia. “Il Liceo Aprosio non ha mai abbandonato nostra figlia”, sottolineano i genitori, ricordando anche come Miriam, invitata a partecipare alla trasmissione Rai “Nuovi Eroi”, avesse scelto di farsi accompagnare da un suo docente proprio per testimoniare la riconoscenza verso quella vicinanza ricevuta negli anni.

Nel messaggio di ringraziamento la famiglia ha voluto estendere la propria gratitudine anche agli studenti, agli sponsor e ai Comuni che hanno patrocinato gli eventi benefici organizzati a favore della ricerca.

“Siamo stati fortunati”, concludono semplicemente mamma e papĂ , riassumendo in poche parole il valore di una comunitĂ  scolastica capace di andare oltre il ruolo educativo e trasformarsi in una vera famiglia.