curiosità - pasta fresca morena ripresa dopo alluvione e covid

Quella della Pasta Fresca Morena è una storia di famiglia che affonda le radici nel passato, negli anni ’50. “Il pastificio è stato aperto da mio nonno e mio padre. Rappresento la terza generazione e con mio figlio siamo già alla quarta,” racconta Ramon Bruno.

Come tante attività di Ventimiglia anche il pastificio è stato sommerso dal fango e dalla distruzione del Roja durante la recente esondazione nella notte tra il 2 e il 3 ottobre. “Sono stati giorni durissimi ma ci siamo rimboccati le maniche,” conferma Bruno. “Tanti amici ci hanno aiutato nei momenti duri anche solo portandoci da mangiare mentre pulivamo e svuotavamo i locali.”

All’interno del negozio in fango ha raggiunto l’altezza di oltre un metro. Il giorno dopo si è cominciato a lavorare con l’acqua oltre l’altezza della vita dei pantaloni. “Ci abbiamo messo tre giorni solo per vedere il pavimento,” racconta. “Stiamo ancora cercando di riparare alcuni macchinari che purtroppo non sono più ripartiti. Fortunatamente, o sfortunatamente, con la pandemia Covid non abbiamo grossi ordini a cui stare dietro. Piano piano recupereremo tutti i pezzi e andremo avanti,” aggiunge Ramon che nella video intervista racconta quella terribile notte e la tenacia dei ventimigliesi che nonostante tutto non si sono arresi.