primo piano - caritas situazione migranti

Con la chiusura del Campo Roja manca un appoggio per queste persone, anche dal punto di vista legale. Non hanno un luogo dove poter avere informazioni sui propri diritti e doveri, su come per esempio fare una richiesta di asilo.”

È questo una delle problematiche principali che la Caritas di Ventimiglia ha identificato a partire dalla chiusura del campo per migranti in transito a parco Roja, avvenuta definitivamente il 31 luglio scorso, e decisa dalla prefettura.

Serena Regazzoni, Caritas Ventimiglia-Sanremo, prosegue: “Consideriamo questa deciso un passo indietro a 3-4 anni fa, quando non c’era nulla, nessun luogo o servizio. Insieme alla Diaconia Valdese e a We World Onlus abbiamo attivato uno sportello legale. Non riusciamo però a rispondere a tutte le esigenze delle persone che arrivano.”

La Caritas di Ventimiglia offre un pasto al giorno oltre ad altri servizi essenziali. “Purtroppo non riusciamo e non abbiamo gli spazi per offrire accoglienza notturna. Sono quindi costretti a dormire per strada, lungo la ferrovia. Abbiamo anche registrato un numero piuttosto importante di passaggi di donne vittime di tratta e sfruttamento sessuale. Un fattore grave che, con la presenza del campo Roja gestito dalla Croce Rossa, veniva limitato e monitorato,” aggiunge Regazzoni.

Queste donne, ma anche tanti bambini molto piccoli, sono costretti a rimanere per strada. Siamo riusciti per un periodo a dare accoglienza alle famiglie grazie alla chiesa di San Nicola. Una soluzione che però non siamo più in grado di dare,” conclude nell’intervista visibile integralmente nel video-servizio a inizio articolo.

Al momento la Caritas fornisce assistenza a circa 40-50 migranti al giorno. Molti però non passano da loro rimanendo nella zona della frontiera per tentare di superare il confine e giungere in Francia, spesso mettendo a rischio la propria vita.

La maggior parte degli arrivi provengono dalla rotta balcanica: afgani, pachistani, iraniani e iracheni. Non mancano tuttavia sudanesi e persone provenienti dal Corno d’Africa.