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La Polizia di Stato di Ventimiglia ha indagato in stato di libertà, ieri mattina, una persona minorenne per danneggiamento aggravato.

I poliziotti hanno individuato l’autore degli atti di vandalismo denunciati sabato pomeriggio dal presidente della Croce Verde di Ventimiglia e dal titolare di un bar, poco distante, del centro cittadino.

I fatti occorrevano il 4 dicembre scorso in una tenda della Croce Verde, ove venivano danneggiati degli strumenti presenti all’interno della struttura, tra cui un sanificatore Covid-19 della pubblica assistenza, un apparecchio di ingente valore e molto utile in questa fase di pandemia.

Nella notte di sabato i militi, di ritorno da un servizio di soccorso d’emergenza, l’avevano trovato distrutto e ormai inservibile, all’interno della tenda internamente devastata.

Ieri pomeriggio il presidente della Croce Verde aveva pubblicamente espresso il disappunto per l’episodio e chiesto aiuto ai cittadini, e ad eventuali sponsor, per acquistare subito un nuovo apparecchio per la sanificazione, oltretutto a disposizione di molti enti, comprese le Forze dell’Ordine.

Dopo poche ore i poliziotti hanno individuato il presunto colpevole, un minorenne ventimigliese, il cui nome è già stato comunicato al Tribunale per i Minorenni di Genova.

Il responsabile ha confessato di avere agito da solo, anche se alcuni coetanei hanno assistito alla sua bravata e sembra si siano adoperati per farlo desistere.

Davanti agli operatori del dirigente dr. Aricò, il 17enne è apparso pentito e pare voglia porre rimedio alla sua momentanea rabbia. Secondo le risultanze dell’indagine, all’origine dei gesti vandalici vi sarebbe stato lo sfogo provocato da un bisticcio con la sua fidanzata.

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