È stato approvato ieri sera durante il consiglio comunale a Ventimiglia, il progressivo smantellamento del centro d’accoglienza per migranti a campo Roja.

La decisione è avvenuta alla luce delle modifiche del Trattato di Dublino, dove la novità principale è l’abolizione del principio di primo ingresso, secondo il quale il primo Paese in cui il richiedente asilo mette piede ha la responsabilità di occuparsi della domanda di asilo. Questo viene sostituito con un meccanismo di ricollocamento secondo un sistema di quote a cui tutti i paesi comunitari sono obbligati a partecipare.

Oltre allo smantellamento del campo è stato chiesto il monitoraggio di tutte le organizzazioni di assistenza di soggetti migranti, la richiesta di istituzione dell’operazione stradale e l’intensificazione dei servizi di prossimità al tessuto commerciale cittadino.

Ma anche la lotta all’abusivismo commerciale, lo sgombero immediato delle aree del demanio fluviale e più in generale di tutte le aree pubbliche da soggetti senza fissa dimora che verranno identificati e verranno allontanati se colpevoli di accattonaggio molesto.

Sono queste alcune delle richieste contenute nella mozione presentata dalle minoranze consiliari di Ventimiglia e approvate ieri sera in consiglio comunale con il voto favorevole del sindaco Enrico Ioculano e di tutta la maggioranza ad eccezione del consigliere Diego Ferrari che si è astenuto.