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Una calda mattinata di sole e un cielo azzurro e sgombro da nuvole, accentuano ancor di più il contrasto con la drammatica realtà della situazione a Ventimiglia. Il centro ponente è la zona che è stata devastata dalla furia degli elementi che si è abbattuta senza pietà nella notte tra venerdì e sabato.

Sono trascorsi quasi tre giorni ma i primi interventi risalgono a sabato mattina, poi la pioggia domenica ha rallentato le operazioni e da stamani si lavora a pieno regime per liberare i negozi invasi dal fango, cumuli di merce ormai inutilizzabile si trovano ovunque lungo il perimetro alluvionato, fango lungo le strade in particolare quelle che costeggiano la foce del Roja, la disperazione o la rassegnazione dei commercianti, la generosa presenza di volontari, e il simbolo di quello che è successo: la passerella Squarciafichi ridotta a due monconi con le sue macerie inghiottite dal fiume.

“La macchina organizzativa si è messa in moto velocemente – dice Gaetano Scullino sindaco di Ventimiglia – e va sottolineata la grande solidarietà da parte di chi non ha subito danni e da tanti giovani che si sono messi a disposizione per spalare il fango. La maggior parte delle vie sono state riaperte ma in queste ore la priorità è anche tornare ad offrire i servizi cioè energia elettrica, gas, acqua e fognature”.

“La cosa importante non è però la conta dei danni alle pubbliche attrezzature e strutture – dice il Sindaco – ma gli enormi danni subiti dai nostri commercianti. Girando in continuazione come sto facendo mi rendo conto della disperazione di questa gente, le lacrime e le forze che vengono a mancare per ripartire. Dopo tre mesi di lockdown, due mesi di una certa ripresa, adesso ci è capitato questo disastro, per loro serve un aiuto da parte delle istituzioni sennò non potranno rialzarsi”.

“La distribuzione dell’acqua è stata ripristinata ma ci sono ancora diversi utenti senza luce. Senza corrente elettrica i privati non riescono a svuotare case e negozi dall’acqua e l’Enel in questa situazione lascia che a rispondere sia un messaggio registrato invece che gli operatori. L’esempio lo hanno dato i Vigili del Fuoco che hanno portato davanti al Comune una unità mobile, e come loro tutti i fornitori di servizi essenziali dovrebbero comportarsi”.

“Voglio ringraziare tutti i miei colleghi sindaci del comprensorio – sottolinea Scullino – per averci inviato aiuti e persone formate per queste situazioni come la Protezione Civile ma non chiederemo l’intervento dell’Esercito. Se ci sono altri volontari per aiutare i negozianti a svuotare depositi, cantine, sottoscala noi li aspettiamo a braccia aperte”.

L’aspetto positivo, l’unico ma molto molto positivo – termina Gaetano Scullino – è che non ci siano delle vittime e neppure dei feriti. Questa paura l’ho avuta la sera che è crollata la passerella e quando ho visto che ormai l’acqua stava invadendo strade e negozi ho detto ‘speriamo bene’. Per fortuna abbiamo solo tre o quattro famiglie sfollate perché abitano al piano terra della zona più colpita della città”.