Coldiretti Liguria rende noto che rispetto al 2017 la raccolta d’uva sarà maggiore, soprattutto per quanto riguarda la varietà del vermentino.

La raccolta del 2018 visti i grappoli presenti porterà una maggiore quantità di prodotto mantenendo però alta la qualità dei vini liguri conosciuti in tutto il mondo.

La viticoltura in Liguria – affermano il presidente di Coldiretti Liguria Gianluca Boeri e il delegato confederale Bruno Rivarossa – è un settore cardine dell’economia locale, condotta da tempi immemori grazie ai tipici terrazzamenti, che permettono di coltivare su una lingua di terra compresa tra mare e montagne. Nonostante siamo una delle Regioni più piccole d’Italia per settore vitivinicolo, abbiamo dei grandi vini conosciuti in tutto il mondo, che racchiudono nel loro gusto il nostro territorio.

Le nostre produzioni vanno da quelle del levante, tra cui si ricorda il Vermentino, il ciliegiolo, il dolcetto e la bianchetta genovese a quelle del ponente, come il rossese, il moscato e il pigato. Sono vini d’eccellenza apprezzati sia da intenditori che da consumatori occasionali. Dalla raccolta di quest’anno ci aspettiamo, come sempre, del “buon vino” come lo facevano i nostri antenati e che permetterà alla Liguria di farsi ulteriormente strada nel mercato nazionale e mondiale”.

Per quanto riguarda il resto del paese la vendemmia, iniziata a metà agosto, prevede per il 2018 una produzione complessivamente che aumenterà tra 10% e il 20% con circa 46/47 milioni di ettolitri prodotti, rispetto ai 40 milioni dello scorso anno.