Primo Piano - Lavoriamo in rete, primo convegno sul futuro sviluppo del territorio provinciale

È in programma per sabato 9 novembre nella sala polivalente a Vallecrosia, a partire dalle ore 14, il convegno organizzato dai sindacati Cgil, Cisl e Uil dal titolo ‘Lavoriamo in rete: sviluppo ed infrastrutture per il futuro del territorio’.

Il convegno vuole essere l’inizio di un progetto ambizioso per far fronte ad una crisi identitaria, lavorativa ed economica che sta colpendo la provincia di Imperia: “I sindacati ci hanno chiesto di siglare un protocollo di intesa però abbiamo cercato di far capire che oltre alla firma del protocollo bisogna creare un piano strategico”, spiega il sindaco di Vallecrosia, Armando Biasi. “Questo lo si può fare mettendo tutti intorno ad un tavolo, la Regione, i Comuni, le Associazioni e i sindacati per individuare le priorità”.

Si partirà così da questo primo convegno che sarà a rotazione. Per il 2020 il sindaco di Sanremo Alberto Biancheri ha già dato la disponibilità di poter organizzare la seconda edizione al Teatro Ariston.

La Provincia di Imperia a partire dagli anni ’80 e ’90 ha subito una profonda trasformazione che ne ha modificato le caratteristiche funzionalità e vocazioni. La mancanza di una programmazione dello sviluppo economico-produttivo a lungo termine a livello nazionale e locale, l’apertura delle frontiere e la soppressione della dogana, la diminuzione della produzione florovivaistica con il trasferimento della gran parte della stessa in altri Paesi, la chiusura di oltre 200 strutture ricettive divenute oramai obsolete rispetto agli standard ed alle richieste di mercato, la limitata presenza di un tessuto industriale strutturato e diffuso nonché l’inadeguatezza delle infrastrutture unitamente alla lentezza dei processi di miglioramento delle stesse hanno determinato una profonda crisi economico-sociale.

La fotografia della situazione determinatasi sul territorio evidenzia una popolazione residente pari a 214.934 unità, un numero di occupati pari a 83.425 unità di cui il 74% nel settore dei servizi, un numero di partite IVA attivate tra Gennaio e Novembre pari a 1.844 unità, un tasso di disoccupazione pari all’11% (superiore alla media regionale e nettamente superiore al tasso registrato nel 2008), un tasso di disoccupazione giovanile pari al 53,9% (superiore alla media regionale e nettamente superiore al tasso registrato nel 2011), un numero di pensionati pari a 65.574 unità. Dopo anni di crisi e con il persistere di gravi difficoltà aziendali e settoriali (vedi ad esempio AGNESI i cui effetti occupazionali si manifesteranno nel 2017), CGIL, CISL e UIL ritengono indispensabile proporre e sostenere un progetto comune per il rilancio economico, produttivo ed occupazionale del Territorio attraverso il coinvolgimento degli attori economici che operano sul territorio e delle istituzioni ai vari livelli. Per tale motivo propongono a tutte le Parti Sociali, alle Amministrazioni Locali, alla Regione ed ai Ministeri competenti un piano di intervento straordinario che traguardi un modello di sviluppo territoriale solido e sostenibile, individuando nuove filiere produttive e progetti di riconversione e riqualificazione che promuovano investimenti produttivi, anche di carattere innovativo, la formazione del capitale umano, la riconversione di aree dismesse e la realizzazione delle infrastrutture funzionali agli interventi previsti.

L’impoverimento e la trasformazione subiti dal territorio sia in termini di insediamenti economicoproduttivi che occupazionali, necessita di una propria azione di riprogettazione del sistema di sviluppo locale in grado di determinare migliori condizioni per investimenti e per nuova occupazione di qualità. In sintesi è importante individuare filiere e settori produttivi da sviluppare e sostenere, valorizzare le attività produttive esistenti, portare a compimento le importanti opere in fase di realizzazione, implementare il sistema infrastrutturale, identificare canali di finanziamento, promuovere una forte azione di marketing territoriale, mettere in campo politiche del lavoro che consentano la qualificazione e/ o riqualificazione della forza lavoro.

Si tratta di un progetto ambizioso ed impegnativo ma che, se condiviso e sostenuto da tutti soggetti interessati, può consentire l’avvio di una fase positiva di progettazione e realizzazione dello sviluppo economico e produttivo di un’intera provincia.

Nel servizio di Riviera Time le interviste al sindaco di Vallecrosia Armando Biasi, a Fulvio Fellegara (Cgil), Claudio Bosio (Cisl) e Milena Speranza (Uil).