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È in corso di definizione la seconda fase della campagna vaccinale contro il covid-19, che riguarderà categorie specifiche della popolazione, quali forze di polizia, insegnanti e fasce deboli.

Centrale sarà il ruolo dei medici di famiglia, che da metà marzo potranno somministrare le dosi ai propri pazienti sulla base dell’accordo sottoscritto in Regione Liguria con Alisa. I vaccini non saranno somministrati nei singoli studi, bensì in ambulatori di distretto.

Per fare chiarezza abbiamo intervistato Luigi Muscio, medico di base sanremese.

“La prima fase ha riguardato tutto il personale ospedaliero, gli anziani delle case di riposo, i lavoratori frontalieri e gli ultra 80enni – spiega il dottor Muscio. – Questa fase dovrebbe terminare a fine mese/inizio aprile e già le Asl, tra cui l’Asl1, stanno programmando la seconda fase, nella quale interverranno anche i medici di base”.

Sulle tempistiche: “Ci stiamo già lavorando, l’Asl ci ha chiesto i dati dei nostri pazienti appartenenti alle fasce deboli. Si tratta di persone tra i 15 e i 75 anni che hanno patologie che li rendono particolarmente suscettibili a contrarre le infezioni.

Mi permetto di lanciare un appello: vaccinatevi senza timori, i vaccini sono stati sperimentati e sono sicuri. È l’unica possibilità per uscire da questa situazione, che si sta di nuovo aggravando”.

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