Un'estate senza eventi, parola allo showman Gianni Rossi

Un’estate senza eventi è quanto si prospetta. La categoria degli artisti animatori difficilmente potrà far ballare e divertire centinaia di persone da Cervo a Ventimiglia. 

Il divieto di assembramenti, per evitare il contagio da covid-19, è infatti un limite difficile da superare come spiegato ai microfoni di Riviera Time da Gianni Rossi, storico volto dell’animazione nella nostra provincia e non solo.

“Sono uscite queste regole che dicono le sedie a un metro, ma poi c’è il problema di chi rimarrebbe in piedi – esordisce. Scattano delle responsabilità che bloccano gli assessori che hanno voglia di fare, ma non sono messi in condizioni da regole non chiare. Questo porta a dire ‘quest’anno facciamo nulla o ben poco’, salvo chi ha la fortuna di avere un parco chiuso. Villa Scarsella a Diano Marina, per fare un esempio, che ha 180 sedie al fronte dei 700 che ci stavano. È veramente complicato. In più dei soldi sono stati spostati dalle manifestazioni al sociale perché tante famiglie avevano bisogno. Per chi viene in vacanza la serata di divertimento è fondamentale, e non può non esserci”.

Al vaglio ci sono però alcune possibilità alternative come quella della filodiffusione: “Personalmente io sono di Diano Marina e lì c’è la filodiffusione, so che la faranno anche ad Arma di Taggia. Questa è una buona idea. Io sarò in uno “sgabuzzino”, dove nessuno mi vedrà ma farò animazione per le vie della città. La gente avrà modo di sentire la mia voce, scherzare e divertirsi. Questa cosa è triste. Per tutta la nostra categoria, da coloro che sono sul palco a chi sta dietro, chiedo di essere sostenuti continuando con questo piccolo aiuto che riceviamo, non solo per il mese di giugno, ma fino a che le condizioni non ci permetteranno di tornare in piazza”.