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Dal paese di Terzorio ci incamminiamo discendendo verso il rio Santa Caterina alla scoperta di un luogo d’incanto.

Ci immergiamo nella natura sovrastati dal rumore del viadotto autostradale, ma non ci lasciamo intimorire. La natura, dal canto suo, ha già ben provveduto a mimetizzare i grandi piloni di cemento. Il sole fa capolino tra ulivi che emergono a fatica dall’edera, mentre attorno a noi la macchia mediterranea la fa da padrona con alte querce che ci rinfrescano. Una terra aspra quella ligure, asprezza che si riflette nei messaggi di buona convivenza civile che incontriamo. Il vivace gorgogliare dell’acqua ci rivela che siamo vicini: ecco i laghetti apparire in tutta la loro bellezza.

Da buona tradizione ligure una stretta scaletta tra le fasce è d’obbligo per giungere alla meta: fresche pozze che paiono di vetro dalla loro lucentezza. Immergendosi lo spettacolo è surreale, pare di trovarsi nella barriera corallina.

Questo piccolo angolo di pace e bellezza è l’ideale per una gita veloce, ma i segni dell’inciviltà dei visitatori sono numerosi; come ci ricorda il sindaco di Terzorio Valerio Ferrari: “Viviamo e scopriamo il territorio, ma comportiamoci bene”.

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