[beevideoplayersingle adstype=”video-ads” videourl=”https://vimeo.com/218956608″ videoadsurl=”https://vimeo.com/224092271″ adsurl=”https://www.sialpieve.com/”]Si è riunito oggi per la prima volta, dopo le elezioni dello scorso 10 maggio, il nuovo consiglio di provinciale, che – in buona parte – ricalca quello uscente. È stato un primo giorno particolarmente caldo, e non per le temperature ormai estive che sta registrando la Riviera dei Fiori. I consiglieri provinciali hanno dovuto fare i conti sin da subito con le difficoltà enormi in cui si trova l’Ente.

Difficoltà che sono emerse, in maniera lampante, nel corso dell’Assemblea dei Sindaci, svoltasi prima del Consiglio e chiamata ad esprimersi sul rendiconto consuntivo del 2016. La discussione, in alcuni momenti anche accesa, ha visto protagonisti soprattutto i sindaci dei piccoli comuni dell’entroterra, che hanno manifestato le proprie difficoltà a sopperire alla mancata manutenzione delle strade provinciali.

Tra le new entry in consiglio provinciale il sindaco di Diano Marina Giacomo Chiappori, che ha sottolineato come non sia più accettabile che le difficoltà che lo Stato sta procurando alle Province ricadano sui sindaci. A questo proposito, il primo cittadino invoca azioni rivoluzionarie.

Intanto c’è da fare i conti con la realtà attuale, che vede – tra le altre cose – una situazione preoccupante dei ponti in tutta la provincia e che, stante le difficoltà economiche, comporteranno diverse chiusure o limitazioni di peso. Questo perché – per metterli in sicurezza – servirebbero circa 1 milione 900 mila euro all’anno, che la Provincia non ha. Una situazione estremamente complessa che rischia di mettere in pericolo la stessa sopravvivenza sociale ed economica di molte zone dell’entroterra.

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