giovanni toti

“Sono già un centinaio i profughi che si sono rivolti al numero verde 800 938 883 oppure al portale bilingue in italiano e ucraino della piattaforma Orientamenti (orientamenti.regione.liguria.it/ucraina) che abbiamo messo a disposizione con l’assessore Cavo per aiutare le persone scappate dalla guerra ad orientarsi tra i servizi messi a disposizione da Istituzioni, mondo del volontariato e altri Enti. Tra le richieste più frequenti, le informazioni su vitto e alloggio e anche sulle iniziative di socialità, rivolte in particolare ai bambini. Per favorire l’integrazione, sono aperte sul portale le iscrizioni al corso di lingua italiana rivolto agli over 16 che partirà martedì 5 aprile e si svolgerà online con cadenza bisettimanale, il martedì e il venerdì dalle 17 alle 18”. Lo afferma il presidente della Regione e commissario delegato dal governo al coordinamento dell’accoglienza dei profughi in Liguria Giovanni Toti.

“Sono orgoglioso del lavoro che stiamo portando avanti – prosegue Toti – e che riguarda la prima accoglienza, con la Protezione civile in prima linea in costante contatto con il Dipartimento nazionale anche per l’invio in Polonia e in Ucraina di attrezzature e farmaci, la possibilità di offrire loro una sistemazione in alloggi individuati dalle nostre Arte liguri e riguarda anche gli aspetti legati ai più piccoli, per consentire loro di andare a scuola, di praticare sport e di conoscere la nostra città con alcuni momenti di svago. Dopo gli orrori della guerra, è importante che soprattutto i bambini possano recuperare una dimensione di serenità. Tutto questo è reso possibile anche grazie alla sinergia e alla collaborazione con la comunità ucraina e con il mondo dell’associazionismo”.

Questa sera intanto sono attesi all’ospedale Gaslini di Genova con i loro familiari due bambini e un ragazzo ucraini che saranno presi in carico dagli specialisti dell’ospedale pediatrico, dove sono già assistiti altri 11 bambini provenienti dal paese in guerra, pazienti oncologici o affetti da gravi patologie o feriti a causa del conflitto.

“Ringrazio i professionisti del Gaslini – aggiunge Toti – che si sono recati in Polonia per costruire un ponte umanitario e portare qui i bambini malati che non potevano più essere curati in Ucraina. E ringrazio anche il 118 e Anpas Liguria, che si sono messi a disposizione per il loro arrivo a Genova. Siamo orgogliosi di poter offrire a questi piccoli pazienti la migliore assistenza sanitaria possibile in un centro di eccellenza come il Gaslini. Quando non dovranno seguire le terapie, insieme alle loro famiglie saranno sistemati presso gli appartamenti messi a disposizione dalla nostra Protezione civile”.