Sono molti di più di quanto si possa immaginare gli habituè della nostra provincia che sono frequentatori delle spiagge in Costa Azzurra, e anche per tutti loro la notizia che questi arenili debbano restare inaccessibili almeno sino ad inizio giugno non è certo una cosa piacevole, pur tenendo presente che al momento e forse sino a metà giugno il confine si può oltrepassare solo per motivi di lavoro.

Ma qualche spiraglio si apre anche in questo ambito come ha sottolineato ieri il Primo ministro francese Eduard Philippe, annunciando che eventuali deroghe al divieto generale di accesso alle spiagge potranno essere adottate su richiesta motivata dei sindaci costieri ai loro Prefetti territoriali. E mentre fioccano le firme sulle petizioni (#rendeznousnosplages) presentate da nord a sud, il Nice Matin ha proposto un’analisi di quella che potrebbe essere l’evoluzione, positiva, della situazione.

A Mentone il sindaco Guibal ha in agenda un incontro con il vice-Prefetto per perorare la causa dei gestori di spiagge e ristoranti ‘pieds dans l’eau’ che sono pronti a riaprire al più presto. A Cap D’Ail si parla di due spiagge, Marquet e Mala, la seconda in particolare sempre piena di italiani. Marquet è sotto il controllo del comune e il sindaco ha previsto ronde di controllo per verificare il rispetto del distanziamento, la Mala è invece sotto il diretto controllo della Prefettura. In entrambi i casi comunque la decisione spetterà al Prefetto.

Il sindaco di Eze si dice pronto a riaprire anche subito, il suo collega di Beaulieu presenterà la stessa richiesta ma a partire dal 2 giugno quando, dice, le spiagge saranno attrezzate e a norma. Il sindaco di Saint-Jean-Cap-Ferrat pensa che non sarà possibile aprire prima del 25 maggio ma si dice pronto in caso di anticipo su quella data, facendo però un distinguo tra spiagge private e pubbliche dove sarà più difficile far rispettare le norme di protezione e che ad occuparsene dovrà essere la Pubblica Sicurezza e non solo la polizia municipale.

Categorico invece per il no il sindaco di Villefranche, un medico, che motiva la sua prudenza dicendo che una decisione affrettata potrebbe causare problemi alla salute pubblica. Tutto tace per il momento a Nizza: Estrosi pochi giorni fa aveva annunciato che le concessioni private, pochissime rispetto a quelle cui siamo abituati in Italia, sarebbero state ampliate per concedere il distanziamento necessario e solo dopo una riunione con i gestori deciderà come procedere a livello prefettizio.

A Saint Laurent, Cagnes, Villeneuve Loubet, Antibes, Golfe Juan e Cannes, seppur con qualche distinguo prudenziale e con alcune richieste di chiarimenti, tutti i sindaci sono pronti da lunedì 11 maggio ad aprire un dialogo con la Prefettura per una riapertura più rapida possibile delle spiagge della Costa Azzurra.

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