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Con la fine di agosto l’assessore regionale al Turismo, Gianni Berrino, è stato ospite negli studi di Riviera Time per fare il punto di quest’estate così particolare, caratterizzata dall’emergenza sanitaria coronavirus.

“Se vogliamo fare un primo bilancio dobbiamo partire almeno da maggio quando pensavamo che l’estate, dal punto di vista turistico, non sarebbe magari mai iniziata. Fare dei confronti con l’estate 2019 non sarebbe corretto perché quello che è successo, con la chiusura delle regioni, il lockdown e la pandemia, non può essere dimenticato,” chiarisce Berrino.

“A giugno – spiega – abbiamo avuto segni di ripresa anche abbastanza consistenti. A luglio il caos autostradale per via dei cantieri e tutte le conseguenze di cattiva immagine. In quel mese abbiamo avuto un -38 per cento rispetto allo stesso mese dell’anno scorso, se vogliamo fare questo paragone. Agosto pare invece essere andato molto bene anche se abbiamo solo i dati parziali al momento. Credo che sarà in linea con l’agosto 2019. Un dato che dobbiamo tenerci stretto perché siamo andati molto meglio di altre realtà, come la Costa Azzurra a sentire gli operatori. Possiamo essere quindi soddisfatti di come sta andando l’estate, ricordiamoci che mancano ancora un paio di settimane al rientro a scuola e saranno quindi giorni importanti da un punto di vista turistico.”

Nell’intervista l’assessore commenta anche l’ipotesi dei tamponi alla frontiera di Ventimiglia per chi entra ed esce.

“Siamo molto preoccupati perché abbiamo visto anche quest’anno le spiagge e le nostre città piene di turisti francesi. Non dobbiamo inoltre dimenticarci degli oltre 4mila lavoratori frontalieri che ogni giorno si recano al di là del confine per andare a lavorare. La salute è ovviamente al primo posto, ma se si deciderà bisogna vedere come farlo senza bloccare di fatto la frontiera. Mi auguro comunque che la notizia dei tamponi obbligatori sia riferita solo al trasporto aereo, che già sarebbe comunque un problema,” dichiara Berrino.

Con la vicina riapertura delle scuole Berrino risponde anche alle incertezze sul trasporto scolastico.

“Stiamo dibattendo proprio in queste ore con il Ministero. Non tanto per quanto riguarda gli scuolabus, perché su quello abbiamo già le linee guida e sono già stati stanziati dei fondi, quanto per gli spostamenti dei ragazzi delle medie, superiori e dell’università. Con la capienza al 50 per cento delle possibilità dei mezzi pubblici sarebbe impensabile spostare non solo gli studenti ma anche i lavoratori. Stiamo dibattendo per salire almeno a un 80 per cento della capienza massima, ovviamente con l’obbligo di indossare le mascherine,” conclude Berrino.

L’intervista integrale è visibile nel video a inizio articolo.