gianni berrino

La crisi del comparto turistico sta deflagrando. La deflagrazione però non è improvvisa e non è una sorpresa: era ampiamente annunciata e prevedibile, come più volte denunciato da Fratelli d’Italia”. Parole dure e al contempo preoccupate quelle pronunciate da Gianni Berrino, assessore regionale e numero uno delle preferenze in Liguria alle ultime elezioni tra le fila del partito guidato da Giorgia Meloni.

“La crisi è strutturale, investe trasversalmente tutto il mondo turistico: hotel, campeggi, ristoranti bar, stabilimenti balneari, taxi, Ncc, bus turistici, compagnie aeree e di crociera, guide turistiche e agenzie di viaggio – prosegue Berrino – La crisi provoca, centinaia di chiusure di strutture alberghiere, chiusure che non possono essere considerate temporanee ma definitive. In tutta Italia così come anche in Liguria la serrata anticipata di moltissime strutture contribuisce purtroppo alla perdita di occupazione: parliamo di decine di migliaia di posti di lavoro persi, molti dei quali di lavoratori stagionali che già da ora sono senza alcun supporto economico”.

“La crisi del settore, se non adeguatamente sostenuta, dal Governo, avrà sicuramente conseguenze negative sul futuro e non solo immediato – conclude Berrino – Fratelli d’Italia da tempo fornisce proposte concrete per sostenere il settore (come assessore al turismo in Liguria col ‘Patto per il Lavoro nel Turismo’ abbiamo erogato fondi per 6,6 milioni di euro alle aziende per sostenere l’occupazione più altri 4 con il piano ‘[email protected]’) ma dal Governo si hanno solo silenzio e strumenti altamente insufficienti”.

“Chiediamo lo stato emergenza per il settore ma annotiamo con sconcerto che l’unico turismo che interessa alla maggioranza Pd-CinqueStelle è quello delle Ong. Una vergogna! Il turismo italiano – conclude Berrino – merita e pretende attenzione e risorse. L’Italia è turismo. Se muore il turismo muore l’Italia”.