Giorgio Trucco, assessore ai Lavori Pubblici e alla Viabilità di Sanremo, è stato ospite degli studi di Riviera Time.

Trucco ha sostituito l’ex assessore Leandro Faraldi dopo il rimpasto di Giunta deciso dal sindaco Alberto Biancheri. Ad un anno dall’inizio del suo incarico, ha fatto un bilancio del lavoro svolto finora.

“È un’esperienza molto interessante e impegnativa. Ho scoperto le difficoltà del fare amministrazione e le difficoltà della macchina burocratica. Non sempre si riesce a fare quello che si vorrebbe nei tempi e nelle modalità che si erano prefissate,” commenta Trucco.

Diversi i temi trattati, tra cui nuove possibili valutazioni sull’inversione di via Galileo Galilei in aiuto dei commercianti di zona ‘Polo Nord’.

“Dopo l’inversione è stato riscontrato un calo negli affari. Stiamo facendo diverse valutazioni, tra cui un doppio senso in quel tratto per rivitalizzare nuovamente il commercio. Un discorso che cominceremo ad affrontare il prossimo anno. È un progetto molto impegnativo e oneroso perché significherebbe dover mettere mano ad aree private,” spiega.

Durante l’intervista l’assessore ha poi parlato della riqualificazione del mercato annonario.

“Lavori necessari. La struttura non è più idonea e non si poteva tardare l’intervento ulteriormente. I lavori saranno appaltati entro fine mese e dovrebbero cominciare a febbraio 2019. Valutiamo di poter terminare l’intervento in due mesi così da limitare i disagi per i commercianti,” spiega Trucco.

Per quanto, invece, riguarda la conclusione dello svincolo dell’Aurelia Bis a San Martino, per chi viaggia verso Taggia, l’assessore commenta: “La speranza è l’ultima a morire. Teniamo duro con l’appoggio delle associazioni di categoria, che abbiamo incontrato anche oggi in Comune, e di Regione Liguria. Il progetto non è abbandonato e alta è l’attenzione dell’amministrazione, ma dobbiamo attendere la nomina del nuovo amministratore di Anas dopo le dimissioni di Armani. Solo a quel punto potremo chiedere un nuovo incontro a Roma. Auspico anche che si risolvano i problemi tra il Ministero delle Infrastrutture e la società Autostrade a seguito del crollo del ponte Morandi di Genova.”