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Quella appena trascorsa è stata una stagione intensa per la Polizia Ferroviaria ligure che ha affrontato tutte le criticità presentatesi con numerose attività preventive e repressive.

Con l’obiettivo prioritario della sicurezza dei viaggiatori, nell’arco temporale giugno/agosto 2019 sono stati effettuati 2738 servizi di vigilanza nelle stazioni, 690 scorte a bordo treno e sono state identificate 13984 persone di cui 5645 stranieri.

L’attività di Polizia giudiziaria ha consentito l’arresto di 10 persone e la denuncia in stato di libertà di altre 174.

Due giornate sono state dedicate al controllo ai passeggeri ed ai bagagli, nell’ambito di “Operazioni Stazioni Sicure” ricorrendo alle strumentazioni tecniche in possesso della Polizia Ferroviaria e all’ausilio delle unità cinofile ed altri due giorni sono stati dedicati a controlli straordinari presso la stazione di Genova P. Principe da parte di questa Specialità in sinergia con la Questura di Genova.

Per innalzare ulteriormente i livelli di sicurezza negli scali ferroviari in questo periodo particolarmente interessato al maggior flusso di turisti e viaggiatori, le operazioni, denominate “Alto Impatto” e “Summer Clean Station 2” sono state disposte in ambito nazionale nelle maggiori stazioni ferroviarie italiane.

A Genova Piazza Principe, i controlli sono stati effettuati con la collaborazione del Reparto Prevenzione Crimine “Liguria” e delle Unità Cinofile della Questura di Genova, permettendo di controllare in modo capillare il flusso di utilizzatori della struttura ferroviaria.

Intensificati anche i servizi nelle stazioni e sui treni circolanti nel comprensorio delle Cinque Terre dove nel periodo estivo, usualmente si registra un aumento di reati predatori. 276 sono stati i treni scortati e, nello specifico, l’attività di contrasto al fenomeno in argomento, svolta da questo Compartimento, ha portato alla denuncia in stato di libertà di 21 persone.

All’interno delle stazioni ferroviarie e/o sui treni spesso si incontrano  persone scomparse, minori, soggetti affetti da varie patologie che comportano la perdita di orientamento e che trovano nei presidi Polfer un aiuto che inizia da subito con l’ascolto. In tutte le circostanze la Polizia Ferroviaria ha rassicurato le persone, le ha tante volte rifocillate e consegnate a genitori, parenti o strutture deputate alla loro assistenza.

Nel periodo estivo 30 sono state le persone rintracciate di cui la maggior parte minori.

È solo di pochi giorni fa il fermo a Ventimiglia di un cittadino marocchino in relazione al ritrovamento del cadavere carbonizzato di una donna a Casale D’Argile a Bologna. L’uomo era stato trovato dagli Operatori della Polizia Ferroviaria già a bordo di un treno in partenza per la Francia.

Una estate trascorsa in sicurezza.