Tredicesima 2020 più leggera, intervista a Fulvio Fellegara (Cgil)

Tredicesime 2020 più leggere rispetto allo scorso anno. A causa dell’emergenza coronavirus, a partire dal mese di marzo oltre 6 milioni di italiani sono finiti in cassa integrazione, e molti di questi a zero ore. Questo ha fatto sì che tanti lavoratori dipendenti del settore privato non siano riusciti a maturare il rateo mensile che definisce economicamente la tredicesima, alleggerendo quindi l’importo finale di circa 100 euro – questi i dati dell’Ufficio studi della CGIA – per ogni mese di indennità ricevuta.

Stiamo per assistere ad un altro degli effetti negativi della pandemia – dichiara Fulvio Fellegara, segretario generale della Cgil Imperia. – Aver fatto un lungo periodo di cassa integrazione  significa avere oggi una tredicesima più leggera, perché per i periodi di cassa lo stipendio viene retribuito dall’Inps e non si maturano i ratei per le mensilità aggiuntive. È già successo a giugno per la quattordicesima e ora si riproporrà per le tredicesime, perché chi non fa almeno metà mese al lavoro, purtroppo non matura neanche i ratei”.

Una delle conseguenze dirette di questa situazione è la contrazione dei consumi nel periodo natalizio: “In un momento in cui i consumi già soffrono – evidenzia Fellegara, –  avremo un Natale difficile, abbiamo le attività produttive del territorio in grande difficoltà, anche una contrazione dei consumi (che probabilmente ci sarebbe stata a prescindere), tutte queste cose sommate già stavano creando le condizioni per un Natale difficile. Sicuramente non farà piacere né per chi avrà qualcosa meno in busta paga né per chi sperava di avere una parte finale dell’anno con qualche possibilità in più di recuperare”.