Tre arresti per traffico di sostanze stupefacenti tipo hashish e cocaina sono stati eseguiti nell’ambito delle attività d’indagine condotte dalla Squadra Mobile e coordinate dal Sostituto Procuratore della Repubblica dott. Alessandro Bogliolo. Tra i destinatari del provvedimento il quasi settantenne Nicola Sansalone, di origini calabresi, ma residente a Sanremo, da tempo noto alle cronache giudiziarie.

Quando nelle prime ore del mattino gli agenti della polizia hanno fatto irruzione nella casa dove viveva, Nicola Sansalone, per difendersi, aveva un “taser” che però l’anziano pregiudicato non ha utilizzato Il taser, tra l’altro, è un’arma vietata in Italia, motivo per il quale l’uomo dovrà anche risponderne per la detenzione illecita.

Sansalone è considerato un vero proprio imprenditore nel settore delle sostanze stupefacenti – in virtù dei contatti con trafficanti di caratura internazionale sviluppati nei numerosi periodi di detenzione sofferta in diverse carceri italiane, nonché per i suoi rapporti con soggetti riconducibili ad alcune famiglie importanti della ‘ndrangheta calabrese.  Nel 2006 era stato inoltre condannato per l’acquisto di un fucile a canne mozze.

A finire in manette con lui anche Walter Tropeano di anni 34 residente a Camporosso e Vincenzo Gatto di anni 31, residente a Vallecrosia. Quest’ultimo stava scontando un periodo di detenzione domiciliare in quanto era stato già arrestato la scorsa estate dalla Squadra Mobile perché trovato in possesso di un chilogrammo di hashish.

Gli arrestati hanno dimostrato una spiccata capacità organizzativa e di programmazione nell’attività di spaccio, conseguenza proprio dei contatti con “fornitori” inseriti in ambienti criminali transnazionali che avrebbero consentito al gruppo di estendere la loro attività anche in altri paesi quali, la Spagna e la Moldavia.