video

Domenica 19 gennaio 2020. È la data dell’ultima grande convention per lanciare il traforo Armo-Cantarana. Quel giorno, a Pieve di Teco, erano presenti i due presidenti regionali, Giovanni Toti e Alberto Cirio, i vertici del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, i presidenti degli enti camerali di Cuneo e Imperia e tanti sindaci del ponente.

Da quel giorno a oggi è scoppiata l’inattesa pandemia da covid-19 ed è anche caduto il Governo, ma per il traforo si è mosso qualcosa?

Lo abbiamo chiesto al presidente della Camera di Commercio Riviere di Liguria Enrico Lupi: “Per l’Armo Cantarana noi non abbiamo mollato la presa – esordisce. La notizia positiva è che nell’elenco delle opere che verranno realizzate con i soldi del recovery fund per la Liguria c’è anche il traforo. Abbiamo fatto pressioni affinché fosse così. Attendiamo ora il nuovo Governo e nuovi interlocutori per ritornare su questa Armo-Cantarana che per noi del ponente è assolutamente strategica”.

Sempre in occasione della convention pievese si erano anche già annunciati costi, 300 milioni di euro, e tempistiche dell’opera con un abbastanza preciso: “…entro il 2025 potrebbe essere realizzata”. Sarà così?

“È un indovinala grillo come si suol dire – spiega Lupi. Certamente noi come territorio regionale dobbiamo subito riandare all’attacco. Non possiamo mollare”.