Primo piano - progetto definitivo traforo cantarana

È un giorno storico per la Liguria e il Piemonte… Un giorno storico per il nostro Ponente ligure.

Su iniziativa della Camera di Commercio Riviere di Liguria, della Camera di Commercio di Cuneo e dell’ente Le Alpi del Mare, si è svolta oggi una conferenza stampa davanti alle più alte cariche amministrative locali, i rappresentati del Ministero dei Trasporti e dell’ANAS.

Al centro dell’incontro il progetto definitivo del traforo Armo-Cantarana, un’opera incompiuta che si aspetta ormai da oltre trent’anni e che ha lo scopo di modernizzare e migliorare la statale 28, via promossa dal compianto onorevole Manfredo Manfredi, originario di Pieve di Teco, considerato il padre dell’importantissima arteria stradale.

Il traforo rappresenta un’opera prioritaria per le economie liguri e piemontesi, sia sotto un punto di vista commerciale e di viabilità, sia sotto un punto di vista turistico.

A margine della conferenza che si è tenuta davanti al foro pilota realizzato nei primi anni ’90, Luciano Pasquale, presidente della Camera di Commercio Riviere di Liguria, spiega: “Un’infrastruttura fondamentale per questi territori. Un’infrastruttura che collega questi territori all’Europa attraverso il corridoio Marsiglia-Genova-Rotterdam. Un’opera che da entusiasmo agli imprenditori e alle popolazioni perché si farà… c’è un progetto pronto per essere realizzato. ”

“Un giorno che mi riempe di soddisfazione. Un sogno che si realizza. È la volontà di questa terra di diventare sempre più protagonista di un mercato non più soltanto locale ma addirittura internazionale. Una porta verso il Mediterraneo che si va ad aprire e una porta verso l’Europa,” aggiunge Ferruccio Dardanello, presidente della Camera di Commercio di Cuneo.

La presentazione del progetto che prevede un piano economico con un investimento totale di oltre 304 milioni di euro, arriva il giorno dopo la comunicazione ufficiale del Ministro Toninelli che ha annunciato l’inserimento del traforo Armo-Cantarana nell’accordo di programma 2016-2020. Una notizia importante che da realmente uno sbocco per l’avvio effettivo dei lavori e la loro conclusione.

“Ci siamo resi conto che la SS 28 per 9 chilometri non è stata terminata. È stata quindi portata all’attenzione del Ministro e quando abbiamo visto che c’era già una progettazione definitiva dell’ANAS si è deciso di andare avanti. Nell’arco di tre/quattro anni saremo qui a tagliare il nastro e a vedere la prima macchina che passa,” spiega Barbara Casagrande, direttore generale dell’Edilizia Statale del MIT – Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

L’assessore ai Trasporti e al Turismo di Regione Liguria, Gianni Berrino, commenta: “Un’opera bloccata da troppo tempo. La sua realizzazione rappresenterebbe un validissimo ponte con il basso Piemonte riavvicinando due regioni e rivitalizzando il turismo che potrà offrire mare e monti a pochissimi minuti di distanza.”

L’assessore regionale Marco Scajola aggiunge: “Noi siamo a favore delle infrastrutture e lottiamo per averle. Purtroppo la Liguria ha perso alcune occasioni. C’è stata in passato grande progettualità e grande lungimiranza. A volte, però, le realizzazioni sono venute meno. Ora dobbiamo dare un futuro a queste opere.”

“Dobbiamo pensare il Piemonte non solo come il Nord Ovest dell’Italia, ma come il cuore dell’Europa insieme alla Liguria. Per essere competitive a livello internazionale il Piemonte e la Liguria devono essere molto più unite di prima,” dichiara il presidente di Regione Piemonte, Alberto Cirio.

Il traforo di 9 chilometri potrebbe essere concluso in 2 anni e 9 mesi di lavoro. Considerato le tempistiche per l’avvio si potrebbe ragionevolmente arrivare a inaugurare l’opera entro il 2025.

Porterebbe un sostanziale miglioramento dei collegamenti tra il basso Piemonte e l’imperiese immettendosi sulla statale 28. Il superamento della tortuosità del percorso attuale e i 300 metri in meno di dislivello altimetrico da superare, contribuirebbero non solo a ridurre del 70% i tempi medi di percorrenza fra Ormea e Pieve di Teco, ma anche a una significativa riduzione dei consumi e a un miglioramento della scorrevolezza del traffico medio e pesante.

Tutti fattori importanti soprattutto per il turismo del Ponente ligure che soffre della mancanza di collegamenti e assiste inerme tutti i weekend, soprattutto in quelli estivi, a lunghe code per raggiungere la Riviera dei Fiori e per il rientro in Piemonte la domenica.

“Oggi abbiamo sentito come le due regioni credono totalmente nell’opera, abbiamo sentito che il progetto definitivo è pronto e che a settembre sarà portato per le sue determinazioni non solo progettuali,ma anche di finanziamento. Insomma, che volete di più? Oggi è tra i migliori della mia vita istituzionale,” conclude il presidente Dardanello.