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È crisi di maggioranza aperta in Regione Liguria. Dopo le intricate giornate romane e il mancato voto del gruppo di Coraggio Italia, che ha nel presidente Giovanni Toti il suo leader, alla candidata avanzata dalla Lega Maria Elisabetta Casellati anche a Genova c’è maretta.

Ieri le dichiarazioni di Edoardo Rixi e l’invito a Toti, avanzato anche da Fratelli d’Italia, a occuparsi del suo territorio e non delle questioni romane, oggi il gesto forte del gruppo consiliare leghista, guidato da Stefano Mai, che ha lasciato l’aula in segno di protesta per l’assenza del governatore.

Il presidente Toti non si è infatti presentato al suo scranno durante la ripresa pomeridiana dei lavori di consiglio delegando l’assessore Marco Scajola a rispondere al suo posto alle questioni sanitarie. Impegno improrogabile? No, un’intervista proprio con tema politica romana.

“Abbiamo notato che le nostre proteste sulle assenze in Consiglio regionale del Presidente della Regione hanno sortito un effetto immediato – ha dichiarato Mai in aula. Oggi Toti, presidente oltre che assessore alla Sanità e assessore al Bilancio, che negli ultimi tempi è stato lontano dalle questioni del territorio e più vicino a quelle romane, si è finalmente palesato in aula. Speravamo ci restasse fino alla fine dei lavori, per rispetto dei liguri che lo hanno eletto e di coloro che attendono risposte sui dossier aperti. Invece, nonostante vi fossero molte interrogazioni sulla sanità alle quali doveva rispondere direttamente, non è rientrato in aula alle 14 per intervenire in una nota trasmissione televisiva su argomenti di politica nazionale. Per questo motivo i consiglieri della Lega hanno abbandonato l’aula in segno di protesta contro una grave mancanza di rispetto nei confronti del consiglio regionale e dei liguri che attendono risposte sulla sanità. La Lega ha una parola sola”.