“La legge sulla rigenerazione urbana rappresenta uno strumento fondamentale che è diventata best practice a livello nazionale per lo sviluppo urbanistico del nostro territorio. Grazie a questa legge è stato possibile dare avvio a cantieri pubblici e privati in luoghi abbandonati da decenni. A cominciare dal silos Hennebique, un silos granario costruito nel 1901 e abbondato dagli anni ’70, rilanciato grazie alla legge; e poi Villa Zanelli, gioiello liberty del primo Novecento, abbandonato per 20 anni e riaperto nella primavera del 2024 grazie al bando periferie del valore di 6,6 milioni di euro, fino allo storico albergo Angst di Bordighera edificato nel 1886 e rimasto chiuso dal 1936 fino alla suddetta legge con cui sono stati sbloccati i lavori di riutilizzo. E per ultima la ex Colonia Olivetti di Marinella, acquistata da un privato pronta a diventare un resort”. Lo ha ricordato l’assessore regionale all’Urbanistica Marco Scajola nel corso del The European House – Ambrosetti in corso a Rapallo.

“Grazie a questa legge di cui si è parlato anche al Senato – ha ricordato Scajola – si è potuto riqualificare il patrimonio edilizio esistente delle periferie degradate e dei centri storici e migliorare la qualitĂ  della vita dei cittadini, due su tutti l’intervento di riqualificazione a Begato e nel quartiere della Pigna a Sanremo”.

Alla legge nata nel 2018 segue il Programma regionale di Rigenerazione urbana del 2021 che ha consentito di finanziare 116 interventi per 30 milioni di euro, soprattutto nei Comuni dell’entroterra. “A questi finanziamenti – continua l’assessore regionale all’Urbanistica – si aggiungeranno nelle prossime settimane ulteriori risorse del Fondo di Sviluppo e Coesione per 1,5 milioni di euro che consentiranno di riqualificare ambiti urbani in condizione di degrado urbanistico”.

Molto è stato fatto anche sul fronte dell’edilizia scolastica. “Dal 2015 ad oggi – ha ricordato Scajola – sono stati 500 gli interventi realizzati per un totale di 200 milioni di euro investiti e da un anno è in corso la ricognizione sulla piattaforma dedicata ai fabbisogni di edilizia scolastica condivisa anche con altre regioni che dovrà costituire la base dati per la predisposizione del nuovo piano triennale”.

“Anche sul fronte dell’utilizzo dei fondi per la formazione – dice Scajola – siamo all’avanguardia. Siamo infatti tra le prime regioni per l’uso delle risorse del Fondo Sociale Europeo 2021 – 2027. Su un totale di 435 milioni di euro, 166 milioni sono già stati programmati e sono state coinvolte 25mila persone. Abbiamo aperto bandi relativi alla formazione, al sociale e allo sport, oltre a sostenere fortemente la crescita degli ITS e degli IEFP”.