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La campagna vaccinale avanza e si parla di terza dosa per i sanitari e per gli ultraottantenni e successivamente per tutti quanti.

“La percezione di un richiamo, non è corretto chiamarlo terza dose, era presente già da gennaio – ci racconta il dott. Gianfranco Trapani che ci aggiorna costantemente sull’evolversi della situazione – se si vaccinassero tutte le persone, tutti, sanitari compresi, correrebbero meno rischi”.

“Tutte le persone si vaccinino per ridurre il ricircolo del virus, soprattutto dagli ultracinquantenni, ma anche gli altri, in questo caso la terza dose sarebbe necessaria solo agli ultraottantenni e immunodepressi”.

Riguardo alla situazione per quanto concerne i bambini: “Fino ai 12 anni non bisogna vaccinare, poi si può proporre ma non è obbligatorio. L’obbligo a scuola quindi non ricade sugli studenti ma sugli adulti, insegnanti e personale scolastico. Vaccinare i ragazzi contribuirà comunque a ridurre il ricircolo”

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