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Anche gli oltre 40 tassisti aderenti al Consorzio di Sanremo hanno aderito alla giornata di sciopero nazionale indetta dai rappresentanti sindacali della categoria per protestare contro le liberalizzazioni volute dal Governo.

Dalle 8 di stamattina sino alle 22 di stasera, i taxisti sanremesi garantiscono il servizio solo in caso di necessità in particolare nei riguardi di persone avanti con l’età o con difficoltà motorie.

“Aderiamo a questa giornata di sciopero nazionale indetto contro il decreto sulle liberalizzazioni emanato dal Governo che mette a rischio oltre 40mila licenze in tutta Italia”, dice Alessandro Nolli presidente del Consorzio Taxi di Sanremo.

“Si sta cercando di creare un mercato parallelo non regolamentato voluto da varie multinazionali con l’utilizzo delle ‘app’. Come si sa, le nostre tariffe sono fisse secondo un regolamento comunale, ed ogni volta che ci possono essere modifiche o aumenti questi devono essere approvati dalla Giunta comunale”.

“Con queste liberalizzazioni – continua Nolli –  le tariffe possono cambiare a seconda dei periodi e delle richieste di servizio. Per noi invece i prezzi restano sempre uguali, che ci sia più o meno lavoro. E quindi lottiamo per difendere quello che abbiamo e che ci siamo sudati nel corso degli anni”.

“C’è anche voglia di evolverci, crediamo di aver migliorato il servizio e non capiamo perché il Governo deve aprire un mercato parallelo che non potrebbe offrire le stesse garanzie ai clienti. La nostra richiesta è semplice: migliorare il servizio che già esiste”.

“A Sanremo siamo in 47 – specifica Nolli – e a parte quei periodi tipo Festival o altri brevi periodi di gran confusione, abbiamo una clientela abituale con la quale si è instaurato un rapporto fiduciario. Siamo riusciti anche a proporre tariffe fisse o agevolate per alcuni tragitti (verso le discoteche per i più giovani, verso l’ospedale per i meno giovani che necessitano visite mediche, ndr). Nelle grandi città sarà anche diverso ma qui ormai c’è un rapporto che va oltre quello tra cliente e tassista”.

“Ogni giorno teniamo ferme, a rotazione, dieci auto a causa del poco lavoro in periodi meno frequentati da turisti – spiega – per evitare di sostare per ore in attesa di una chiamata. Garantiamo il servizio 24 ore su 24 grazie alla centrale che si trova a Genova, con sempre almeno due mezzi in servizio dalle 2 alle 5 ed altrettanti dalle 5 alle 8”.

“Prendere un taxi non è più visto come una roba da ricchi. Abbiamo clienti che hanno abbandonato la guida per limiti di età e si sono resi conto che con noi hanno un servizio preciso e affidabile a prezzi accettabili”.

“Noi non rientriamo nelle stesse categorie dei balneari o degli ambulanti, la famosa Bolkestein non fa riferimento al trasporto pubblico non di linea. Quindi non capiamo perché ogni volta la nostra categoria deve entrare nel mirino del Governo. Speriamo che questa giornata di protesta possa aprire un tavolo di discussione che faccia chiarezza sulle intenzioni del Governo”.

“A noi dispiace veramente per il disagio che oggi stiamo creando a chi ha bisogno di noi – conclude Alessandro Nolli – ma voglio credere che sia finalizzato ad un effettivo miglioramento del servizio che offriamo a tutti i nostri clienti”.

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