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Sono circa la 18 quando, nella sala delle commissioni consigliari del Comune di Imperia viene convocato il Tavolo antimafia per il contrasto alla criminalità mafiosa e organizzata, su iniziativa del sindaco Claudio Scajola, congiuntamente con il presidente del consiglio comunale Simone Vassallo.

Partecipa al tavolo, per offrire il suo contributo sul tema, anche il prefetto del capoluogo di provincia Valerio Massimo Romeo, che espone il suo parere, mutuato dalla sa esperienza e dalle mansioni date dal ruolo che ricopre.

“Si è fatto un esame dal punto di vista normativo e sostanziale sul tema dell’infiltrazione egli appalti pubblici – commenta il prefetto. – Per quanto riguarda la città di Imperia, stando alle rilevazioni fatte dalla Prefettura non sono emersi nell’azione diretta al rilascio della certificazione antimafia neanche dal gruppo interforze. Noi abbiamo fatto due accessi in cantieri di appalti pubblici molto importanti senza rilevare nulla. Bisogna distinguere l’infiltrazione mafiosa nell’attività pubblica da attività criminose, organizzate di altro tipo dove non vi è un rapporto fra i soggetti arrestati e la pubblica amministrazione. In quanto prefetto posso occuparmi solo sul primo caso e quindi evitare che le organizzazioni criminali si infiltrino negli appalti e nella pubblica amministrazione”.

Al tavolo sono presenti i consiglieri della Commissione Consiliare I (Affari Istituzionali e Generali), la quale è presieduta dalla consigliera Deborah Bellotti e della Commissione Consiliare II, presieduta dal consigliere Davide La Monica (Sviluppo Economico).

Nel video servizio a inizio articolo le interviste al prefetto Romeo, ai consiglieri di maggioranza Luca Volpe, Pino Camiolo, Davide La Monica e ai consiglieri d’opposizione Deborah Bellotti e Luciano Zarbano.