Con l’elezione al Governo del nuovo Ministro al Turismo Gian Marco Centinaio, in Provincia di Imperia si torna a parlare della tassa di soggiorno, già introdotta nel Comune di Ventimiglia, e in via di adozione il prossimo anno anche in altri Comuni della Provincia.

Centinaio in questi giorni ha espresso più volte l’intenzione di abolire la tassa di soggiorno, o quantomeno rimodularla affinché i proventi da essa derivanti vengano reinvestiti esclusivamente nel turismo e non per altre spese comunali.

Affermazioni che fanno mal sperare alle città della Riviera: a Sanremo sono in corso i preparativi per avviarla l’anno prossimo, mentre i sindaci delle altre città si sono detti disposti ad introdurla nel 2019 a patto che anche i Comuni limitrofi facciano altrettanto.

Solo Ventimiglia l’ha già adottata, e teme dunque il rischio della cancellazione di un’imposta non ancora incassata. Qui, nel bacino intemelio, il 60% dei proventi della tassa va a finanziare il reparto turistico, il marketing, la comunicazione e i servizi offerti, mentre il restante 40% è a disposizione dei comuni per migliorare il decoro della località turistica. Proprio il sindaco Enrico Ioculano ha più volte sottolineato l’importanza della tassa di soggiorno: “Lo scorso anno abbiamo aperto a fatica due info point che hanno ottenuto ottimi risultati. La tassa di soggiorno serve proprio per finanziare un settore che ha gravi difficoltà per le poche risorse comunali”.