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È stata inaugurata ieri pomeriggio a Taggia, in Regione Doneghe, la nuova sede de “La Casa Grande di Giz“, l’associazione di volontariato nata per sostenere i bambini con difficoltà cognitive e le loro famiglie. Alla cerimonia erano presenti i vertici regionali, insieme al sindaco di Taggia Mario Conio, al vescovo mons. Antonio Suetta e al senatore Gianni Berrino. Tutti hanno voluto sottolineare il valore di questa realtà, cresciuta in pochi anni fino a diventare un punto di riferimento per l’intero Ponente ligure.

“Sono particolarmente soddisfatto perché ho realizzato esattamente il progetto che avevo in mente tre anni fa”, ha raccontato Giacomo Casagrande, presidente e fondatore dell’associazione. “Allora non sapevo che sviluppo avrebbe avuto l’associazione, ma siamo passati da 35 bambini il primo anno, a 70 il secondo, fino a superare i 100 di oggi. È andata oltre ogni aspettativa”.

Mino, per gli amici, ha spiegato le difficoltà incontrate lungo il cammino: “Il bilocale dal quale eravamo partiti non aveva più possibilità di ricezione. Ho visto questo spazio e l’ho apprezzato da subito per la posizione e per la possibilità di adattarlo alle nostre esigenze, anche se richiedeva importanti lavori. È stata un’impresa, ma grazie al supporto di tanti amici ce l’abbiamo fatta”.

Il sindaco di Taggia, Mario Conio, ha definito il progetto “un passo fondamentale nei servizi al cittadino. Da un problema personale, la famiglia Casagrande ha saputo creare una risorsa per tutti. Oggi assistiamo a un’iniziativa che aiuta più di 100 famiglie, colmando i vuoti che spesso il pubblico non riesce a coprire. Mino è un ‘matto meraviglioso’, ma con un cuore enorme”.

Il vicepresidente regionale Alessandro Piana ha dichiarato: “L’inaugurazione della nuova sede de ‘La Casa Grande di Giz’ è la dimostrazione concreta di come un’esperienza personale possa trasformarsi in un progetto collettivo capace di dare risposte reali alle famiglie. È un modello virtuoso di comunità, che mette al centro i bambini e i più fragili, restituendo loro opportunità, speranza e dignità”.

Anche l’assessore regionale Marco Scajola ha voluto rimarcare l’impegno dell’associazione: “Bisogna fare i complimenti a Mino Casagrande, al suo impegno e alla sua passione. Qui a Taggia si è creato qualcosa di straordinario, con medici, psicologi e specialisti che si mettono al servizio di oltre 100 bambini e delle loro famiglie. Le istituzioni devono essere al fianco di queste iniziative”.

“C’è da levarsi il cappello davanti a questa grande opera che ha compiuto la famiglia Casagrande”, ha sottolineato Luca Lombardi, assessore di Regione Liguria. “Con questa sede si dà una risposta concreta al ‘dopo di noi’, a tutte quelle famiglie che in futuro potranno trovare rifugio presso questa struttura”.

All’inaugurazione è stato invitato anche il dott. Giovanni Pili, direttore struttura complessa di Neuropsichiatria Infantile dell’Asl1 imperiese: “Sono orgoglioso di questa struttura perché dà la possibilità di ricevere le stesse medesime prestazioni”.

Il vescovo mons. Antonio Suetta ha aggiunto: “C’è davvero necessità di accompagnare questi bambini e le loro famiglie, non solo dal punto di vista pratico, ma anche umano ed educativo. Questa realtà rappresenta un faro di accoglienza e speranza”.

Anche il senatore Gianni Berrino ha espresso il suo plauso: “Questa nuova sede è testimonianza di un grande impegno che ha prodotto un aiuto sociale concreto per il territorio. Bisogna continuare a collaborare perché questo luogo non solo sopravviva, ma viva nell’interesse di tutti”.

L’iniziativa, frutto della volontà e dell’impegno di un gruppo di professionisti e volontari guidati da Mino Casagrande, dimostra come la collaborazione tra istituzioni e terzo settore possa generare risposte concrete ai bisogni sociali.

La cerimonia si è conclusa con un brindisi di benvenuto negli spazi rinnovati, accolto con entusiasmo dalle famiglie e dai tanti cittadini che hanno partecipato all’evento.

Nel video servizio a inizio articolo le interviste complete a Giacomo Casagrande, Mario Conio, Marco Scajola, Luca Lombardi, Gianni Berrino e Antonio Suetta.