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I Consiglieri comunali di minoranza de “Il passo giusto” di Taggia propongono una riduzione delle tasse comunali per le partite iva: “Siamo tutti in quarantena nell’attesa della cosiddetta fase due, non ci sono molte certezze su come potremo muoverci e su come potremmo riprendere la nostra vita, sappiamo solo che tutto sarà più diluito, più distanziato e si ripercuoterà moltissimo nell’attività lavorativa dei lavoratori autonomi. Proviamo ad immaginare solamente cosa può essere un ristorante che rispetti le distanze o cosa potrà essere una spiaggia che dovrà rinunciare ad una buona quota dei lettini e di ombrelloni abituali.

La ripercussione negativa sull’economia delle attività e sul livello occupazionale che si potrà garantire non lascia scampo a troppe interpretazioni. Serve uno sforzo da parte di tutti e riteniamo che l’amministrazione comunale debba intervenire per la sua quota parte. Quello che si chiede nello specifico è che intervenga con una riduzione delle tasse comunali di tutti lavoratori autonomi, le cosiddette partite iva.

Poiché riteniamo abbastanza difficile che una amministrazione possa contribuire con dazioni in denaro dirette abbiamo pensato che potrebbe, invece, intervenire con riduzioni delle tasse proprie in questo modo:

  1. la Tari delle attività autonome potrebbe essere decurtata di una quota proporzionale al calo lavorativo per almeno il 50% dell’importo dovuto;
  2. l’IMU, laddove il gestore sia anche il proprietario dell’immobile dove esercita l’attività, potrebbe anch’essa essere decurtata di una quota da stabilire;
  3. per la tassa di occupazione del suolo pubblico potrebbero configurarsi due ipotesi di sgravio: o, come hanno fatto i nostri vicini, lasciando libertà di ampliamento del dehors esistente oppure, laddove ciò non fosse possibile, la decurtazione di una semestralità di suolo pubblico. Stesso discorso legato all’occupazione di suolo pubblico per le attività diverse dalla somministrazione di alimenti e bevande come ad esempio i mercati settimanali;
  4. un’altra attenzione particolare la meritano le spiagge per le quali si potrebbe chiedere alla Regione una sostanziale riduzione del canone annuale di concessione demaniale.

Quasi tutte queste agevolazioni potrebbero dover comportare un modifica ai regolamenti comunali vigenti, occorre perciò rapidità nelle decisioni al fine di poter convocare un consiglio comunale che adotti le necessarie modifiche regolamentari.

Ci rendiamo, come al solito, disponibili per tracciare insieme la strada da seguire al fine di individuare tutte le criticità alle quali andrà incontro il mondo del lavoro autonomo comunale”.

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