Il cantiere dell’ex stazione ferroviaria di Arma di Taggia sarebbe fermo da giorni, nonostante la consegna dei lavori avvenuta a settembre. A sollevare la questione è Giuseppe Federico, consigliere comunale di opposizione a Taggia, che ha formalizzato un accesso agli atti per fare chiarezza sullo stato dell’intervento e sulle ragioni dell’apparente arresto delle attività.
“Il recupero e la valorizzazione dell’area dell’ex stazione ferroviaria rappresentano un pilastro fondamentale per il futuro urbanistico, economico e sociale di Arma e Taggia. Un’opera complessa e attesa da troppi anni, sulla quale la nostra comunità non può più tollerare margini di ambiguità o gestioni approssimative”, dichiara Federico.
Il consigliere accoglie con favore il progetto di trasformazione dell’area in un parco urbano, ma esprime preoccupazione per l’andamento del cantiere.
“Accogliamo con favore l’idea che quest’area rinasca finalmente come parco urbano e polo strategico per la vivibilità cittadina. Tuttavia, a fronte di una consegna dei lavori avvenuta a settembre, il cantiere risulta praticamente fermo da giorni. Una situazione che desta preoccupazione e che richiede chiarezza immediata, per evitare che un intervento atteso da anni subisca ulteriori ritardi”, afferma. “La gravità delle vicende passate e la complessità dell’intervento impongono un rigore amministrativo assoluto. I cittadini e le attività commerciali non cercano passerelle mediatiche o annunci a intermittenza, ma pretendono risposte certe sulla solidità e sulla continuità del cantiere”.
Da qui la decisione di presentare un accesso agli atti, con l’obiettivo di acquisire informazioni dettagliate sullo stato dell’intervento e sulle eventuali criticità che potrebbero incidere sul cronoprogramma.
“Amministrare la cosa pubblica richiede competenza, visione e trasparenza totale. È necessario voltare pagina rispetto a una politica basata sugli annunci, per garantire che le opere pubbliche vengano realizzate con serietà, senza scaricare sui cittadini il peso di ritardi o criticità evitabili”, conclude Federico.








