A Taggia, l’opposizione attacca sulla gestione dei fondi destinati al sostegno degli affitti e punta il dito contro la giunta guidata dal sindaco Mario Conio. Al centro della contestazione c’Ăš il maxi-bando da quasi 180mila euro approvato dall’amministrazione comunale, con risorse che saranno destinate alle famiglie in difficoltĂ .
A intervenire Ăš Giuseppe Federico, del gruppo consiliare di opposizione “Progettiamo il futuro“, che contesta tempi e modalitĂ dello stanziamento, collegandoli anche al prossimo appuntamento elettorale.
“Un maxi-bando da quasi 180mila euro per l’affitto che profuma tanto di campagna elettorale sulla pelle delle famiglie piĂč vulnerabili di Taggia. La giunta Conio presenta in pompa magna un grande intervento sociale nell’autunno del 2026, con i soldi che arriveranno ai cittadini nel 2027, proprio l’anno in cui si voterĂ per il rinnovo del consiglio comunale”, commenta il consigliere.
“La veritĂ che emerge dalle carte Ăš un’altra: per anni il Comune ha tenuto congelati i fondi arrivati dalla Regione Liguria, privando i cittadini di un sostegno essenziale nel momento del bisogno. L’analisi dei documenti evidenzia come il budget di 178.822 euro sia stato ottenuto sommando alla quota del 2026 le risorse ‘parcheggiate’ dagli anni passati: oltre 43mila euro di fondi 2024 e circa 46mila euro di fondi 2025”, prosegue il consigliere.
Federico contesta inoltre la scelta di utilizzare soltanto ora risorse proprie del Comune. “Un dato altrettanto grave politicamente riguarda le risorse proprie del Comune: la giunta ha tirato fuori dal cilindro ben 37.881 euro di fondi comunali soltanto oggi”.
Nel mirino anche la motivazione, riportata dall’opposizione, secondo cui le risorse regionali del 2024 sarebbero state insufficienti per predisporre un bando. “La giustificazione Ăš politicamente inaccettabile. Non esiste alcuna norma che vieti di distribuire aiuti sotto una certa cifra”, afferma Cascino. “Se l’amministrazione avesse avuto a cuore i cittadini, questi 37.881 euro del bilancio comunale li avrebbe stanziati nel 2024 o nel 2025 per integrare i fondi regionali e dare ossigeno a chi, giĂ in quel momento, non riusciva a pagare l’affitto. PerchĂ© queste risorse comunali saltano fuori magicamente solo nell’autunno del 2026 Ăš una coincidenza che l’amministrazione deve spiegare ai cittadini”.
Per Federico, il tema assume anche una valenza politica piĂč ampia: “PerchĂ© dietro quei 180mila euro non ci sono soltanto numeri. Ci sono famiglie. PerchĂ© c’Ăš una cosa che considero profondamente sbagliata: i bisogni sociali non possono diventare un salvadanaio da aprire quando si avvicina una campagna elettorale. Le famiglie che fanno fatica a pagare l’affitto non sono e non possono essere un bacino di consenso. Non sono una fotografia da utilizzare in campagna elettorale. Sono cittadini che hanno bisogno di essere aiutati quando hanno bisogno. Non tre anni dopo. E certamente non soltanto quando il calendario elettorale comincia ad avvicinarsi”.
L’esponente di “Progettiamo il futuro” solleva poi una questione relativa all’assessore ai Servizi Sociali Maurizio Negroni. “L’atto viene emanato formalmente su ‘proposta’ dell’assessore Negroni, eppure l’assessore era assente alla seduta di giunta che lo ha approvato. Ă politicamente singolare che l’assessore proponente non fosse presente proprio alla seduta nella quale la sua proposta Ăš stata approvata. Un’assenza che assomiglia a una fuga dalle proprie responsabilitĂ : l’assessore proponente firma l’atto ma non ci mette la faccia in giunta, forse consapevole di dover rispondere politicamente del blocco sistematico dei bandi dopo il 2023 e del danno arrecato a centinaia di famiglie di Taggia”.
“Chi gestisce un assessorato cosĂŹ delicato dovrebbe garantire presenza, tempestivitĂ e continuitĂ amministrativa, non proporre atti a scoppio ritardato per poi non presentarsi al voto. Per tutta questa serie di motivi presenteremo un’interrogazione formale in consiglio comunale, perchĂ© i cittadini di Taggia meritano risposte chiare e rispetto”, conclude Federico.








