Oggi presso la Sala del Consiglio del Palazzo della Provincia di Imperia è stata inaugurata la prima giornata del corso di formazione sindacale “Ricominciamo da noi. La contrattazione inclusiva: salvaguardare la dignità nel lavoro e nella vita, contrastare la violenza sulle donne”. Alla giornata ha partecipato la Segretaria Generale Cgil Susanna Camusso che ha incontrato le studentesse e gli studenti del Liceo Amoretti di Imperia presenti all’incontro.

Il corso ha carattere sperimentale e si prefigge di sensibilizzare gli uomini del gruppo dirigente del sindacato ai temi della contrattazione inclusiva, con un’attenzione particolare al fenomeno della violenza nella relazione uomo-donna.

Fulvio Fellegara Segretario Generale Cgil Imperia ha sottolineato come “La Camera del Lavoro ha scelto di essere l’apripista di questo progetto il cui format è già stato richiesto da più di 30 strutture della Cgil a livello nazionale. E’ importante che una organizzazione sindacale come la nostra si spenda su un tema così urgente e drammatico come quello della violenza di genere attraverso un corso di formazione dedicato ai propri dirigenti uomini. In questo modo si ribalta un altro stereotipo ossia che il tema sia appannaggio esclusivo delle donne, in quanto vittime o come portatrici di soluzioni”.

Per Cristiana Ricci responsabile formazione Cgil “L’obiettivo è quello di formare chi ha il compito di contrattare in modo da contrastare eventuali situazioni discriminanti, oltre ad introdurre normative necessarie a favorire condizioni di lavoro a misura di donne e uomini. L’intento è di sensibilizzare il gruppo dirigente della Cgil e al contempo dare un messaggio politico, di come la nostra organizzazione sia attenta al fenomeno della violenza sulle donne e voglia combatterlo favorendo conoscenza e strumenti, partendo dal suo interno”.

Per Federico Vesigna Segretario Generale Cgil Liguria quella sulla violenza contro le donne è una battaglia culturale “In Italia c’è il più alto differenziale tra occupazione maschile e quella femminile (ben 18 punti), il tasso di occupazione femminile resta sotto il 50 per cento, mentre P80 per cento degli uomini è full time e a tempo indeterminato. C’è un lavoro culturale da costruire nel tempo e il sindacato può fare la sua parte attraverso la contrattazione: gestione degli orari di lavoro, parità di salario a parità di mansione e parità nelle opportunità a partire dalla formazione – e conclude – Sono solo alcuni esempi di cosa si può fare: ci aspetta un viaggio non semplice e neanche breve”.

Il corso è articolato su tre giornate formative (oggi ed il 19 e 20 aprile) con lezioni in aula, testimonianze, simulazioni e giochi di ruolo. Tra i temi principali: la violenza sulle donne (misure e contrasto), le norme contrattuali inclusive presenti nei contratti nazionali collettivi di lavoro, il Gap salariale, diversity management, lavoro di cura, educazione all’affettività, linguaggio sessuato. Il percorso formativo ha l’intento di farsi carico non solo della crescita professionale, ma anche personale e culturale e allarga la visione ad aspetti attinenti alla società, alla vita delle donne e degli uomini nel loro complesso sul lavoro e nella sfera privata.