Stefano Gnutti assessore a Bordighera: "Attenzione alle nuove generazioni, investiamo sui nostri giovani e le nuove scuole"
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“Tra le varie deleghe che mi sono state affidate, mi piace oggi parlare di quella alla scuola e al piano di investimenti che il nostro Comune ha destinato a questo settore”.

Stefano Gnutti, assessore ai Servizi Sociali, allo Sport, alla Sanità e alle Scuole di Bordighera, per la prima volta ospite di Riviera Time, annuncia una serie di investimenti per gli edifici scolastici della Città delle Palme.

“Siamo in carica da un anno e mezzo – dice – e ci siamo trovati in eredità dalla passata amministrazione anche il progetto di realizzazione di una nuova scuola per l’infanzia, lo abbiamo preso in carico proseguendo l’iter già avviato e adesso siamo arrivati all’aggiudicazione dei lavori. È un impegno molto oneroso per un comune come Bordighera, si parla di 5 milioni di euro con un contributo di 330.00 euro da parte del Ministero. Si tratta di una struttura completamente nuova e modernissima, con dieci aule ampie e confortevoli, in grado di ospitare sino a 200 bambini, lo stesso numero che abbiamo attualmente nei due plessi esistenti”.

Previsione fine lavori? “Diciamo che se tutto andrà avanti senza intoppi, spero possa essere disponibile per il mese di settembre 2021. Ma abbiamo altri progetti sempre riguardo l’edilizia scolastica, per l’adeguamento sismico e le necessarie opere di restyling e svecchiamento dei plessi di via Pelloux e via Pasteur. Si parla di qualche altro milione di euro che in questo caso sono totalmente a carico del Ministero dell’Istruzione“.

Sulla questione dell’emergenza sanitaria essendo l’assessore anche un farmacista, abbiamo chiesto qual è la situazione tra mascherine e gel disinfettanti: “Siamo messi malissimo – conferma Gnutti – e non da pochi giorni. Ancor prima dell’emergenza da noi, il mercato cinese ha fagocitato la grandissima parte della disponibilità mondiale e una volta finite le riserve non c’è stato modo di riordinarle. Per quel che riguarda i disinfettanti invece la situazione è migliore dato che abbiamo iniziato a produrli in house e pur con qualche attesa per ordinare i contenitori riusciamo a tener testa alle richieste“.

Cosa ne pensa di questa situazione? “Io credo che la preoccupazione maggiore – dice Gnutti – non sia per la pericolosità del virus in sè ma sia data dal fatto che non se ne sa molto dato che è stato scoperto soli pochi mesi fa. Sembra un po’ più tosto dell’influenza ma si guarisce tranquillamente se non si hanno gravi patologie associate. E’ quindi normale cercare di limitarne la diffusione per avere il tempo necessario a studiarlo e contrastarlo con apposito vaccino”

“Ovviamente anche a Bordighera ci sono categorie in grossa sofferenza, e siamo stati forse ancora più restrittivi dell’ordinanza emessa. La chiusura delle scuole e di alcune attività nel nord Italia ha portato in questi giorni un flusso consistente di proprietari di seconde case, i nostri turisti abituali che arrivano soprattutto dal Piemonte ma anche dalla Lombardia, Emilia e Veneto. A loro si aggiungono i tanti francesi che ci invadono al giovedì quando è giorno di mercato ambulante: decidere di impedirlo è stato doloroso ma stiamo già pensando di far recuperare il perduto agli operatori con qualche evento speciale, qualche fiera straordinaria quando tutto sarà finito”.

“Voglio chiudere – termina l’assessore Stefano Gnutti – pensando ai nostri figli, ai nostri giovani. Ne abbiamo un migliaio che frequentano le nostre scuole e su di loro l’amministrazione di Bordighera ha deciso di investire quasi 10.000 euro a testa per farli stare meglio nella loro crescita, per il nostro e soprattutto il loro futuro”.